Venite, saliamo sul monte del Signore

 

Dal «Commento sui salmi» di sant’Agostino, vescovo e Dottore della Chiesa
(Sal 47, 7; CCL 38, 543-545)

 

«Come avevamo udito, così abbiamo visto» (Sal 47, 9).
O Chiesa beata!
In un primo tempo hai udito, poi hai veduto.
La Chiesa ha ascoltato, ricevendo le promesse, ora vede nella realtà; ha ascoltato nelle profezie, ora contempla nel Vangelo.
Infatti quel che ora si adempie, prima era già stato profetizzato.
 
Alza gli occhi e getta uno sguardo sul mondo!
 
Contempla la tua eredità estesa fino ai confini della terra; vedi ormai che già si è realizzato ciò che era stato predetto: «A lui tutti i re si prostreranno, lo serviranno tutte le nazioni» (Sal 71, 11).
Vedi come già si è compiuto quel che fu detto: «Innalzati, Dio, sopra i cieli: su tutta la terra la tua gloria» (Sal 107, 6).
 
Contempla colui che ebbe mani e piedi trafitti dai chiodi, le cui ossa pendenti sulla croce furono contate e sulle cui vesti furono gettate le sorti.
Ammira regnante colui che essi hanno visto appeso in croce.
Contempla, assiso nei cieli, colui che essi disprezzarono, mentre era pellegrino sulla terra.
Vedi finalmente realizzate le parole: «Ricorderanno e torneranno al Signore tutti i confini della terra, si prostreranno davanti a lui tutte le famiglie dei popoli» (Sal 21, 28).
A questa vista, esclama con gioia: «Come avevamo udito, così abbiamo visto» (Sal 47, 9).
 
A ragione viene così convocata la Chiesa da tutti i popoli: «Ascolta, figlia, guarda, porgi l’orecchio, dimentica il tuo popolo e la casa di tuo padre» (Sal 44, 11).
Ascolta e vedi; ascolta prima ciò che non vedi, vedrai in seguito ciò che hai udito. Il Signore disse: «Un popolo che non conoscevo mi ha servito; all’udirmi, subito mi obbedivano» (Sal 17, 44-45).
Il popolo ha obbedito dopo aver solamente udito con gli orecchi. Dunque prima non aveva visto.
 
E non ricordi anche le parole: «Vedranno un fatto mai ad essi raccontato e comprenderanno ciò che mai avevano udito»? (Is 52, 15).
 
Coloro ai quali non furono inviati i profeti furono i primi ad ascoltare e a comprendere i profeti; coloro che in un primo tempo non li avevano uditi, in seguito, udendoli, ne rimasero ammirati.
 
Coloro invece ai quali furono mandati i profeti, rimasero insensibili, portando con sé i volumi della legge, ma senza comprenderne le verità. Possedevano le tavole dell’alleanza, ma senza conseguirne l’eredità.
Noi invece, «come avevamo udito, così abbiamo visto».

 
«Nella città del Signore degli eserciti, nella città del nostro Dio» (Sal 47, 9).
Ivi abbiamo udito, ivi abbiamo anche visto. «Dio l’ha fondata per sempre» (Sal 47, 9).
 
Non si insuperbiscano quelli che dicono: Ecco il Cristo è qui o è là.
Chi dice: Ecco è qui, ecco è là, induce verso una parte.
Ma Dio ha promesso l’unità: I re si sono radunati insieme, non si sono divisi con gli scismi (cfr. Sal 47, 5).
Ma forse, pensi, questa città, che ora domina il mondo, un giorno sarà distrutta!
Non sarà mai!
«Dio l’ha fondata per sempre».
Orbene, se Dio l’ha fondata per l’eternità, perché temi che il suo fondamento venga meno?

 

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