Pray especially for the whole body of the Church
 

Si deve pregare in modo speciale per tutto il corpo della Chiesa

 

Dal trattato «Caino e Abele» di sant’Ambrogio,
vescovo e dottore della Chiesa
(Lib. 1, 9. 34. 38-39; CSEL 32, 369. 371-372)

 

 
«Offri a Dio un sacrificio di lode e sciogli all’Altissimo i tuoi voti» (Sal 49, 14).
 
Chi promette a Dio e mantiene quello che gli ha promesso, lo loda.
 
Perciò viene privilegiato sugli altri quel samaritano il quale, mondato dalla lebbra per comando del Signore insieme agli altri nove, ritorna a Cristo da solo, magnifica Dio e lo ringrazia.
Di esso Gesù affermò: «Non si è trovato chi tornasse a rendere gloria a Dio all’infuori di questo straniero? E gli disse: Alzati e va’, la tua fede ti ha salvato!» (Lc 17, 18-19).
 
Il Signore Gesù ti ha fatto conoscere in modo divino la bontà del Padre che sa concedere cose buone, perché anche tu chieda a lui, che è buono, ciò che è buono.
Ha raccomandato di pregare intensamente e frequentemente, non perché la nostra preghiera si prolunghi fino al tedio, ma piuttosto ritorni a scadenze brevi e regolari.
Infatti la preghiera troppo prolissa spesso diventa meccanica e d’altra parte l’eccessivo distanziamento porta alla negligenza.
 
Quando domandi perdono per te, allora è proprio quello il momento di ricordarti che devi concederlo agli altri.
Così l’opera sarà una commendatizia alla tua preghiera.
Anche l’Apostolo insegna che si deve pregare senza ira e senza contese perché la preghiera non venga turbata e falsata.
 
Insegna anche che si deve pregare in ogni luogo (cfr. 1 Tm 2, 8), laddove il Salvatore dice: «Entra nella tua camera» (Mt 6, 6).
Intendi non una camera delimitata da pareti dove venga chiusa la tua persona, ma la cella che è dentro di te dove sono racchiusi i tuoi pensieri, dove risiedono i tuoi sentimenti.