Mistica & numeri dialogano in armonia


Intervista alla teologa matematica Povilus

 

da Avvenire
8/11/2014
Laura Badaracchi
 
Laureata in teologia, insegna matematica: come conciliare queste due “anime” apparentemente così lontane fra loro?
Judith Povilus risponde senza esitazione: «Mi trovo bene in ambedue i campi: nessuna schizofrenia.
Andando ai fondamenti, hanno molto da dirsi reciprocamente…
Metodo di ricerca e oggetto dello studio sono diversissimi, ma la verità è una, come lo è l’anima di chi la cerca sinceramente».

 
Nel 1968 si è laureata in matematica nella sua Chicago, successivamente ha conseguito il dottorato in teologia dogmatica alla Pontificia Università Lateranense.
«Sono stata la prima donna a laurearmi lì, almeno così mi hanno detto», si schermisce.
Ora è impegnata come docente di logica e fondamenti della matematica all’Istituto universitario Sophia nella cittadella di Loppiano, vicino a Firenze.
Da quasi cinquant’anni è membro del movimento dei Focolari e si dichiara «seguace di Chiara Lubich, donna ben conosciuta nella Chiesa cattolica (e non solo) per l’opera che ha fondato, e per il carisma dell’unità di cui è portatrice. La ricchissima esperienza mistica che ne stava alla base e che negli ultimi decenni della sua vita aveva condiviso sistematicamente con un gruppo interdisciplinare di studiosi, con lo scopo di enucleare nei vari campi la dottrina che ne sgorgasse, ha profondamente influito su di me».
 
A suo parere, le donne hanno lo spazio che meriterebbero per le loro competenze nel mondo delle discipline scientifiche e teologiche?
 
«Mi sembra che cambi da luogo a luogo.
A mio avviso, negli Stati Uniti e in molti Paesi europei (soprattutto del Nord) le donne hanno dimostrato la loro competenza nelle discipline scientifiche e, in alcuni casi, anche in quelle teologiche.
In Italia le cose vanno più lentamente; in particolare, fino a poco tempo fa il contributo femminile nella teologia era molto ridotto e a volte sembrava quasi “indesiderato”…
 
Lei ha scritto il saggio “Più in alto, più in dentro: spunti sul concetto matematico di infinito”: la logica e la ricerca filosofica possono sfiorare la fede?
 
«Come Giovanni Paolo II ha scritto nell’enciclica Fides et Ratio, anche se ci sono diverse forme e livelli di verità, essi non possono contraddirsi, perché la verità è una.
Fede e ragione sono intimamente legate.
La logica, interrogandosi sui limiti della conoscenza, e la ricerca matematico-filosofica sulla relazionalità alla base del mondo creato, possono trarre ispirazione dalla natura di Dio amore e dal mistero della trinità…
 
In quali autori si dispiega la relazione tra matematica e mistica?
 
«La mistica fa assaporare con i sensi dell’anima delle realtà sovra-razionali (ma non irrazionali), come quella della Trinità.
Nello studio dei suoi fondamenti la matematica – non solo nel senso di strumento per fare i calcoli – ci porta alla soglia del mistero, “dal di sotto”, per così dire.
Già Cusano, nel tardo Medioevo…
 
Ha compiuto una ricerca storica sulla connessione fra matematica e sapienza cristiana: può sintetizzarne alcuni aspetti?
 
«Se per sapienza intendiamo il vedere le cose per quanto possibile con lo sguardo di Dio, proiettando poi questo sguardo sul mondo, direi che il mistero trinitario e il modo di relazionarsi alla Trinità stanno al cuore del discorso. Durante la storia grandi teologi come Bonaventura e Tommaso d’Aquino, e pensatori come Cusano, non esitano a riflettere sul tema da vari punti di vista. In seguito c’è un apparente scissione fra matematica e sapienza, ma argomenti come l’infinito matematico e il “continuum” portano matematici come Cantor e Gödel a profonde riflessioni che sfociano in Dio».
……
 
Suggerimenti per valorizzare ulteriormente le donne credenti nel mondo ecclesiale, accademico e no?
 
«Nel mondo ecclesiale dominato dagli uomini è auspicabile che le donne abbiano un ruolo più rilevante e riconosciuto anche per il contributo tipico che possano portare: sottolineando l’importanza della vita e dell’amore scambievole, fonte di ogni ispirazione.
Anche nella sfera accademica ci può essere un contributo tipicamente femminile…

PREMI QUI
per leggere il testo integrale dalla fonte