GESÙ BAMBINO
O
BABBO NATALE?

 

 
Si avvicina il Natale e, infallibilmente, un po’ dappertutto, appare un pupazzo vestito di rosso, un vecchietto con una lunga barba bianca che guida una slitta, oppure si arrampica sulle pareti esterne delle case portando regali.
 

Ma il Natale non celebra la venuta al mondo di un bambino?
 
Un Bambino venuto dal Cielo?

 
Da dove arriva questo vecchietto che per sbadataggine, superficialità o malizioso disegno sta ormai soppiantando definitivamente il bambino Gesù?
 
Quando e perché ha cominciato a farsi strada questa rossa figura che sembra conquistare più efficacemente la fantasia di piccoli e grandi? Difficile risalire alla storia che intreccia e salda tradizioni popolari pagane e cristiane, San Nicola e figure mitologiche nordiche.
 
Ma noi di cosa abbiamo bisogno: di un bambino o di un vecchio?
 
Di speranza, di novità, di energie nuove o di vecchia e autosufficiente sapienza umana?
 
Della bontà di un vecchio uomo terreno, di un mitico mago o della grazia del Padre celeste portata sulla terra da un bambino che è figlio di Dio?
 
Gesù bambino o babbo natale?
 
Non lasciamoci rubare la speranza vera.
 
Rifiutiamo di assecondare questa profana tradizione. Lo dico soprattutto a genitori e nonni che hanno la responsabilità morale di educare i loro figli e nipoti. Facciamo tutto quello che ci è possibile per osteggiare questo rito profano e diventiamo strumenti attivi di una protesta forte ed efficace.
 
A quanti condividono questo post chiedo di dire “mi piace” e di farlo girare a tutti gli amici e i conoscenti e pensare a come concretamente agire per allontanare dall’immaginario natalizio babbo natale; riappropriamoci di Gesù, che porta in dono ciò di cui abbiamo assoluto bisogno: la salvezza dal male che ci opprime e non solo cose materiali e passeggere.
 
Buon Natale a tutti comunque.
 
Fra Giuseppe

 

Se vuoi leggere la ripresa e l’adattamento dell’articolo
nell’editoriale del quotidiano 7giorni, clicca qui >>