Una testimonianza di amore “assoluto”, oblativo, come solo un genitore che ha compreso il senso vero di questa sua vocazione, può incarnare.
 
Grazie Eugenio per il tuo esempio, donato a tutti con semplicità e forza.

 
 

Eugenio Finardi:
mia figlia down, un evento prodigioso


Il cantautore milanese si racconta prima di un concerto di beneficenza: “se sono diventato quello che sono è grazie a lei”

da Aleteia
17/12/2014
Corrado Paolucci

“Canto a sostegno di chi è in difficoltà, di chi conduce battaglie giuste per un mondo migliore”.
 
Eugenio Finardi non si nasconde dietro alla musica, perché è il suo strumento privilegiato di rapporto con la realtà. Testo e note che parlano di sé e di sua figlia Elettra, 32 anni, nata con la sindrome di down.
 
Evento prodigioso
 
“Quando è nata” racconta in un’intervista ad Avvenire (16 dicembre) “pensavo di trovarmi di fronte a una tragedia.
Invece è stato un evento prodigioso: se sono diventato quello che sono, come uomo e come artista, è grazie a lei”.
Il musicista classe 1961 rimembra il suo passato, ricorda i momenti in cui Elettra cominciava la scuola, negli anni Ottanta, e fa un paragone con la situazione odierna “Quando mia figlia andava a scuola non c’era alcun problema a garantirle l’insegnante di sostegno” racconta Finardi a RedattoreSociale (14 dicembre) “oggi so, per quel che mi dicono le famiglie di bambini con disabilità, che invece non sempre c’è e i genitori devono ogni volta combattere con le istituzioni per ottenere il riconoscimento di un diritto fondamentale dei propri figli, il diritto allo studio”.
 
Insieme ai disabili
 
A partire dalla sua esperienza personale, il cantautore milanese non si è mai tirato indietro di fronte alle iniziative di solidarietà, scegliendo di impiegare il suo talento a sostegno di chi vive nella difficoltà e nell’isolamento.

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Video della sua canzone/testimonianza “Amore diverso”