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LA TERRA – INTRODUZIONE

 

Il nostro viaggio nella Storia della Salvezza è arrivato ad una tappa importantissima perché da questo momento cominciamo ad intravedere la destinazione finale del nostro cammino.
Questo luogo ha un nome denso di significati e suggestioni, evoca in tutti noi, anche nei non credenti, un sentimento che è un misto di nostalgia, desiderio, speranza, un richiamo alla pace, a quel riposo continuamente rincorso, spesso senza successo, nella nostra vita; non è tuttavia un luogo mitico e astratto anzi il traguardo possibile di ogni esistenza credente: è la terra promessa che Dio vuole donare agli uomini, a tutti gli uomini.
 
Facciamo per un momento il punto della situazione.
 
Nel nostro itinerario di conoscenza della Scrittura abbiamo considerato due eventi fondamentali della Storia della Salvezza che sono contenuti nel Pentateuco e che corrispondono ai primi due articoli di fede del Credo di Israele, i Patriarchi e l’Esodo: più specificamente, l’elezione del popolo ebraico in Abramo e la sua liberazione dalla schiavitù dalla tirannia del faraone.
 
È arrivato ora il momento di concentrarci, meditare sul contenuto di un’altra parte della Scrittura raccolta nei cosiddetti libri storici, la seconda sezione della Bibbia, che ci istruiscono sul terzo articolo di fede di Israele, e quindi, il nostro: il dono della terra. Il dono della terra è parte integrante della promessa fatta da Dio ad Abramo ed è per questo che si chiama terra promessa.
La terra, insieme ai figli, è il dono per eccellenza che Dio fa al popolo che si è scelto.
 
Quando sarai entrato nel paese che il Signore tuo Dio ti darà in eredità e lo possiederai e là ti sarai stabilito, prenderai le primizie di tutti i frutti del suolo da te raccolti nel paese che il Signore tuo Dio ti darà, le metterai in una cesta e andrai al luogo che il Signore tuo Dio avrà scelto per stabilirvi il suo nome. Ti presenterai al sacerdote in carica in quei giorni e gli dirai: Io dichiaro oggi al Signore tuo Dio che sono entrato nel paese che il Signore ha giurato ai nostri padri di darci. Il sacerdote prenderà la cesta dalle tue mani e la deporrà davanti all’altare del Signore tuo Dio e tu pronuncerai queste parole davanti al Signore tuo Dio: Mio padre era un Arameo errante; scese in Egitto, vi stette come un forestiero con poca gente e vi diventò una nazione grande, forte e numerosa. Gli Egiziani ci maltrattarono, ci umiliarono e ci imposero una dura schiavitù. Allora gridammo al Signore, al Dio dei nostri padri, e il Signore ascoltò la nostra voce, vide la nostra umiliazione, la nostra miseria e la nostra oppressione; il Signore ci fece uscire dall’Egitto con mano potente e con braccio teso, spargendo terrore e operando segni e prodigi, e ci condusse in questo luogo e ci diede questo paese, dove scorre latte e miele. Ora, ecco, io presento le primizie dei frutti del suolo che tu, Signore, mi hai dato. (Dt 26,1-10)

 
 

I LIBRI STORICI

 

I libri storici, chiamati dalla Bibbia ebraica profeti minori, raccontano in chiave teologica tutta la problematica umana e spirituale connessa con la conquista, la permanenza e, purtroppo, anche la perdita della sovranità sulla terra promessa.
 
Si tratta di una riflessione sull’esistenza concreta del popolo che ha ricevuto l’eredità promessa e non è capace di vivere alla presenza di Dio.
Le vicende politiche e sociali, sono intrecciate con gli aspetti umani e spirituali, personali e collettive, e formano la trama storica di quel destino grandioso e tragico che ha caratterizzato la vita del popolo eletto per un arco di tempo che va dalla conquista della terra (1200 a.C. circa) fino alla rivolta dei Maccabei (135 a.C.), ma nella quale si possono anche vedere i segni che condurranno alla diaspora (120 d.C.).
 
Attraverso questi libri, in filigrana, possiamo cogliere anche le chiavi di lettura necessarie alla comprensione della storia successiva del popolo eletto, soprattutto le problematiche riemerse attraverso il sorgere del movimento sionista alla fine dell’Ottocento con le dolorosissime vicende del secolo appena trascorso e la drammatica instabilità che caratterizza a tutt’oggi la vicenda di Israele.

 
 

LE TAPPE DELLA STORIA DI ISRAELE E I LIBRI STORICI

 

Secondo gli storici queste potrebbero essere le fasi della storia di Israele:

 

La trama storica di tutti questi eventi è tramandata attraverso la Sacra Scrittura in chiave teologica e spirituale per illuminare e mettere in guardia il fedele di ogni tempo.
 
Alcuni libri sono chiamati storici perché il loro contenuto è, di fatto, più vicino a un resoconto storico ma la loro prospettiva rimane quella della fede e non della scienza storica.
 
A questo proposito potrebbe essere utile e interessante il raffronto con i lavori di studiosi moderni come Epstein e Noth che prendono in considerazione gli eventi del popolo di Israele che troviamo raccolti nella Scrittura affrontandoli in una prospettiva scientifica.