Giubileo:
Papa Francesco apre Porta Santa
in San Pietro
l’8 dicembre 2015 – mattina

L’8 dicembre,
Solennità dell’Immacolata Concezione, Papa Francesco per l’inizio del Giubileo della Misericordia, presiederà in Piazza San Pietro, alle 9.30, la Messa con l’apertura della Porta Santa della Basilica di San Pietro.
Domenica 13 dicembre, sempre in mattinata, il Papa aprirà la Porta Santa di San Giovanni in Laterano e poi, nel pomeriggio del primo gennaio aprirà quella di Santa Maria Maggiore.
Ad aprire la Porta Santa di San Paolo fuori le Mura sarà il cardinale James Harvey, il 13 dicembre. Ieri sera, intanto, si è svolta la “Recognitio” della Porta Santa della Basilica Vaticana.
 
La preghiera è che attraverso il passaggio della Porta Santa si possa divenire “operatori di pace” in un momento in cui ce ne è tanto bisogno. Il cardinale arciprete Angelo Comastri l’ha rivolta durante la cerimonia della Recognitio della Porta Santa della Basilica di San Pietro, alla presenza del maestro delle celebrazioni liturgiche del Papa, mons. Guido Marini, e del presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della nuova evangelizzazione, mons. Rino Fisichella:
 
“Fin da questo momento preghiamo, per tutti coloro che attraverseranno la Porta Santa nell’Anno della Misericordia. Aprano veramente il cuore alla Misericordia di Dio e diventino operatori di pace in un mondo che ha tanto, tanto bisogno di pace. E accostiamoci anche noi con fiducia al trono della Grazia, per ricevere misericordia, sapendo di avere un Avvocato presso il Padre, Cristo Gesù, Agnello immolato per la nostra salvezza”

da Radio Vaticana – 18-11-15

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Giubileo:
Omelia di Papa Francesco
Chiusura del Giubileo
20 novembre 2016

La solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’Universo corona l’anno liturgico e questo Anno santo della misericordia. Il Vangelo presenta infatti la regalità di Gesù al culmine della sua opera di salvezza, e lo fa in un modo sorprendente.
«Il Cristo di Dio, l’eletto, il Re» (Lc 23,35.37) appare senza potere e senza gloria: è sulla croce, dove sembra più un vinto che un vincitore. La sua regalità è paradossale: il suo trono è la croce; la sua corona è di spine; non ha uno scettro, ma gli viene posta una canna in mano; non porta abiti sontuosi, ma è privato della tunica; non ha anelli luccicanti alle dita, ma le mani trafitte dai chiodi; non possiede un tesoro, ma viene venduto per trenta monete.
 
Davvero il regno di Gesù non è di questo mondo (cfr Gv 18,36); ma proprio in esso, ci dice l’Apostolo Paolo nella seconda lettura, troviamo la redenzione e il perdono (cfr Col 1,13-14).
Perché la grandezza del suo regno non è la potenza secondo il mondo, ma l’amore di Dio, un amore capace di raggiungere e risanare ogni cosa. Per questo amore Cristo si è abbassato fino a noi, ha abitato la nostra miseria umana, ha provato la nostra condizione più infima: l’ingiustizia, il tradimento, l’abbandono; ha sperimentato la morte, il sepolcro, gli inferi.
 
In questo modo il nostro Re si è spinto fino ai confini dell’universo per abbracciare e salvare ogni vivente. Non ci ha condannati, non ci ha nemmeno conquistati, non ha mai violato la nostra libertà, ma si è fatto strada con l’amore umile che tutto scusa, tutto spera, tutto sopporta (cfr 1 Cor 13,7). Solo questo amore ha vinto e continua a vincere i nostri grandi avversari: il peccato, la morte, la paura….
 
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Santa Messa e apertura della Porta santa in San Pietro


Santa Messa e chiusura della Porta santa in San Pietro

 


Lettera Apostolica MISERICORDIA ET MISERA
del santo padre Francesco
a conclusione del Giubileo straordinario della Misaricordia

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Video intervista di papa Francesco a TV2000
sull’Anno Santo straordinario della Misericordia




Intervista di papa Francesco – clicca qui e leggi l’articolo

 

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