Carissimi fratelli,
 
Stiamo avvicinandoci alla solennità della Pentecoste e desidero offrirvi una breve riflessione a partire da questo passo della lettera di san Paolo a Tito:
 
Anche noi un tempo eravamo insensati, disobbedienti, corrotti, schiavi di ogni sorta di passioni e di piaceri, vivendo nella malvagità e nell’invidia, odiosi e odiandoci a vicenda.
 
Ma quando apparvero la bontà di Dio, salvatore nostro, e il suo amore per gli uomini, egli ci ha salvati,
non per opere giuste da noi compiute, ma per la sua misericordia, con un’acqua che rigenera e rinnova nello Spirito Santo, che Dio ha effuso su di noi in abbondanza per mezzo di Gesù Cristo, salvatore nostro, affinché, giustificati per la sua grazia, diventassimo, nella speranza, eredi della vita eterna. (Tt 3,3-7)

 
 
Dio, nel suo grande amore per ognuno di noi, vuole liberarci dall’uomo vecchio attraverso la rigenerazione dello Spirito.
È una verità grandiosa, che può consolarci soprattutto quando siamo più deboli e fragili, quando ci sembra di non riuscire a venire fuori dalle nostre secche, dai nostri peccati…
Ogni mattina invochiamo l’aiuto dello Spirito Santo, facendo memoria di ciò che la parola di Dio ci dice attraverso san Paolo.
 
Ma, ancor di più, c’è un’altra verità che riempie il mio cuore di serenità e di speranza: io, noi, tutti gli uomini, siamo conosciuti perfettamente da Dio.
 
Una fonte di profonda sofferenza per ognuno di noi risiede nel fatto che non ci conosciamo per quello che veramente siamo, e, quindi, tante volte ci sopravvalutiamo o ci sottostimiamo.
Non solo; è molto difficile oltretutto incontrare una persona che ci possa conoscere veramente, con la quale poter condividere fino in fondo il mistero della nostra persona.
Spesso non ci sentiamo capiti, compresi, considerati, apprezzati, consolati…
 
Ascoltando e parlando con tante persone sposate, vengo a sapere che anche in molte coppie di sposi, nonostante si amino profondamente, è come se ci fosse sempre un muro che divide, che tiene separati i coniugi, non c’è mai una perfetta e piena comunione…
 
Ecco, allora, il pensiero che invece c’è qualcuno che ci conosce veramente è una verità bellissima!
L’oscurità non è invalicabile, non siamo condannati a vivere nella penombra, siamo invece sotto la luce dello sguardo di Dio che tutto sa, tutto conosce.
Una grandissima consolazione dovrebbe scendere nel nostro cuore
, sapendo questo.
 
Perché?
 
Ma perchè possiamo metterci davanti a Dio e dire: Signore, tu sai come sono combinato, io so che tu sei Amore, che vuoi la mia felicità, sai di che cosa ho bisogno, e allora opera tu in me, agisci nel mio cuore, nella mia mente, nella mia vita… Io confido in Te…
 
Allora carissimi, in preparazione alla Pentecoste, vi chiedo proprio di avere questo coraggio: smettere di preoccuparci sempre di quello che potrebbe accadere domani, di come faremo a fare questo e quello, ma di affidarci all’amore di Dio Padre e alla sua provvidenza, credendo con tutto il cuore che Gesù, come perfetto chirurgo, attraverso lo Spirito Santo ci toglierà qualsiasi malattia spirituale.
 
Formuliamo con fiducia questa preghiera ogni giorno: Signore, io consegno tutto a Te e non voglio più preoccuparmi di niente, perché so che Tu mi conosci, mi ami e mi vuoi salvare.
 
Lasciamo tutte le ansie, tutte le preoccupazioni, tutte le paure, tutti i dubbi ai piedi di Gesù e FIDIAMOCI DI LUI!
Questa è la fede. Gesù è il Signore, Gesù è il Salvatore, il mio futuro è nelle mani del Signore.
E dunque se il mio futuro è nelle mani del Signore, allora sarà un futuro radioso!

 
Dio benedica ognuno di voi e vi dia il coraggio di fare questo salto di fede che vi darà grandissima consolazione, speranza e libertà interiore.
 
Che questa Pentecoste doni a tutti voi una potente effusione di Spirito Santo per vivere sempre di più come veri figli del Padre celeste, come ha fatto Gesù.
Fra Giuseppe