IO DIFENDO DIO…


Una riflessione su Dio e la inossidabile domanda “Ma Dio dov’è? Se permette guerre, terremoti…”

 
Un giorno dialogavo con il mio amico filosofo, non credente, Norberto Bobbio.
 
Lui mi dice: «Ma Dio dov’è? Se permette guerre, terremoti, fame, dov’è?».
 
Di fronte a una domanda così mi ritrovai a difendere Dio.
 
«Posso fare una riflessione?».
 
«Certamente».
 
«La guerra: la colpa è di Dio o dell’uomo?
 
La fame: la colpa è di Dio o dell’uomo?
 
Gli incidenti stradali: la colpa è di Dio o dell’uomo?
 
Così per un terremoto: la colpa è di Dio o dell’uomo?
 
Se l’uomo facesse tutta la sua parte e costruisse case come la tecnica insegna, forse i danni sarebbero minimi.
 
L’uomo ha in sé l’intelligenza per costruire anche in zone sismiche ma con una saggezza diversa. Sì o no?».
 
Dio ha detto al primo uomo: «Il bene e il male sono dentro di te, ma il male è accovacciato».
 
Ma se l’uomo usa tutto il suo abbandono a Dio in modo da fare della preghiera il suo respiro, può capire che il buio si combatte solo diventando luce.
Dentro ognuno di noi c’è un gemito inesprimibile che porta a Dio, ma l’uomo può soffocarlo in tanti modi: con l’io, con le passioni, con gli imbrogli…

 

Ernesto Olivero
da Avvenire

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