BAMBINI E ALIMENTAZIONE:
fare chiarezza…

 

Cari genitori,
 
ho ricevuto delle sollecitazioni a parlare di alimentazione e quindi desidero soddisfare oggi queste richieste.
 
La verità è che i bambini sono dei piccoli pianeti da scoprire e ricordiamoci sempre che ognuno è diverso dall’altro, anche se fossero dei gemelli monovulari, cioè nati dallo stesso ovulo.
 
Dunque, non dimentichiamoci più questo “assioma”:
 
ogni bambino costituisce un mondo a sé e ciò che vale per un bambino può non valere per un altro.
 
Attenzione, quindi, alle facili generalizzazioni.
Non commettiamo mai l’errore grave di “copiare”, cioè a dire di trasferire ad un bambino una cura che la nostra amica o un parente o un conoscente ha applicato ad un altro bambino.
 
Per quanto concerne l’alimentazione l’assioma sulla enorme differenza fra un bambino e l’altro vale ancora di più!
 
L’alimentazione è qualcosa di molto complesso, tanto che è recentissima la scoperta che in molti cibi vi sono delle sostanze che possono attivare o meno il sistema immunitario, vale a dire la capacità di difenderci dalle malattie.
 
Sapevamo da tempo che c’è un nesso stretto fra alimentazione e difesa immunitaria, ma adesso alcuni studiosi stanno dando delle prove non generiche, bensì ben specifiche.
 
Intanto, l’alimentazione è diversa nelle varie età della vita del bambino:
 

  • alla nascita,
  • dopo i 4 mesi,
  • intorno ai sei mesi,
  • verso il primo anno,
  • nella prima infanzia,
  • nella seconda infanzia,
  • nella preadolescente e nell’adolescenza.

 

Oggi, iniziamo con i primi due passaggi:
 
ALLA NASCITA E DOPO I 4 MESI
 
Diciamo subito che il latte materno è l’alimento più importante; tanto più la mamma allatta, tanto meglio cresce il bambino.
Inoltre, l’allattamento al seno previene la mamma dai tumori al seno.
 
Sfatiamo subito alcune false credenze: l’allattamento non debilita la madre e soddisfa appieno le esigenze di crescita del neonato.
 
Durante l’allattamento si consiglia alla madre di seguire una dieta completa, riducendo solo l’uso di alcuni alimenti piccanti o elaborati ed evitando cibi che possano contenere additivi o conservanti o coloranti.
Ciò non è per nulla facile e quindi bisogna consigliarsi bene.
 
Le allergie alimentari sono purtroppo ormai frequenti, ma non bisogna esagerare e drammatizzare, considerando quasi una moda essere allergici a questo o a quell’altro alimento: la virtù sta nella via di mezzo, dicevano gli Antichi.
 
Qualche rara volta il latte materno può causare intolleranza, ma ogni caso va studiato perché spesso si tratta di intolleranze solo parziali e temporanee.
 
Piccole domande:

  • una madre che in quel momento è molto nervosa, può allattare?
    Rispondo subito di .
  •  

  • Se la madre non può allattare perché semplicemente non ha latte, deve farsene una colpa?
    Assolutamente no, perché non avrebbe senso.
  •  

  • Il latte artificiale equivale a quello materno?
    Certamente no, ma, se la madre non può allattare, sostituisce in pieno il latte materno.
  •  

    Mi fermo qui, tratteremo dello svezzamento nei prossimi articoli.
    Un caro saluto.
    Se avete dubbi o domande, potete contattarmi.
     
     
    Sono a disposizione per rispondere a domande e approfondimenti, e vi invito a lasciare vostri commenti, note, domande in questo blog o telefonandomi o scrivendomi nella rubrica Accompagnamento personale che trovate nella Homepage o nella sezione Contatti del sito.
     
    Cari saluti.
     
    dr. Antonino Cumella
    (Tel 3287062713)
     
     
     
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