BAMBINI E ALIMENTAZIONE:
approfondiamo…

 

Cari genitori e nonni,
 
mi rivolgerò da ora in poi anche ai nonni, perché molto spesso, per motivi di lavoro dei genitori, sono loro i veri angeli custodi dei bambini.
 
Io cerco sempre nei miei articoli di sintetizzare e rendere più chiaro ai “non addetti ai lavori”, quanto è scritto sulle più importanti riviste mediche come the  Lancet, New England Journal, Medico e Bambino è così via.
Nel campo dello svezzamento e dell’alimentazione in genere, vi sono troppi giornali e servizi televisivi che se ne occupano e non sempre in modo chiaro.
Accade quindi che si creano messaggi confusi e contraddittori.
 
ATTENZIONE AI CHICCHI DI UVA
 
A tal proposito desidero esporvi uno studio molto importante sull’uso di alcuni alimenti che nel bambino al di sotto dei 4 anni possono essere fonte di grande pericolo a causa della incompleta capacità di deglutire.
Lo studio inglese in questione parla addirittura di 5 anni.
Fra questi alimenti ci sono … i chicchi di uva.
Ebbene sì,  proprio i chicchi di uva.
In uno studio recentissimo  si è costatato che possono provocare soffocamento.
Il bambino, oltre a non avere una deglutizione come quella di noi adulti, come descrive lo studioso inglese, spesso si distrae mentre mangia e ciò può determinare uno strozzamento causato dal chicco di uva.
 
Inoltre, consiglio anche di evitare assaggi ai bambini di cibi per adulti, ed in modo particolare ai bambini sotto i due anni circa, perché è ancora incompleto il sistema di digestione intestinale.
La barriera intestinale, come viene chiamata, essendo in piena maturazione, non funziona al meglio e ciò può determinare allergie alimentari o altre forme patologiche.
 
VITAMINA D
 
Un altro argomento molto dibattuto è l’uso della vitamina D nell’alimentazione.
In quali alimenti si trova?
La vitamina D è  molto importante per la crescita.
Basti pensare che in noi adulti la sua ridotta assunzione o formazione diretta a seguito di una scarsa esposizione al sole, causa la ben nota osteoporosi.
Milioni di persone adulte ne sono affette.
Basterebbe esporre al sole le braccia per appena 15 minuti due volte alla settimana per avere una produzione di vitamina D efficiente.
Infatti, il nostro corpo è ben capace di sintetizzare la vitamina D attraverso i raggi solari che irradiano la cute.
 
Allora, vediamo di schematizzare i dati di cui siamo a conoscenza:
 
La carenza di vitamina D è dovuta:

  1. a ridotta assunzione con la dieta;
  2. a ridotta assunzione di calcio con la dieta;
  3. a scarsa esposizione al sole;
  4. a scarso assorbimento intestinale per vari e complessi motivi;
  5. a malattie epatiche e renali;
  6. a malattie rare.

 

Visto che parliamo di alimentazione, ricordiamoci che il pesce è l’alimento più ricco in vitamina D.
Le alghe ne sono molto ricche, ma da noi non sono usate come invece accade in Giappone.
Quanto alla ridotta assunzione di calcio, accade spesso che il bambino viene a consumare la cosiddetta “cena” eliminando il latte nel pasto serale.
Questo non va fatto.
Si tenga presente che il latte e lo yogurt sono gli alimenti che i bambini, e non solo essi, dovrebbero consumare in grandissima quantità.
Purtroppo ciò non accade.
 
Ricordatevi inoltre che mentre si mangia, il bambino non dovrebbe vedere la televisione o se il bambino è più grandicello, diciamo di 6 anni, il cellulare o il computer o il tablet!
 
Anche questo problema non è preso in considerazione seriamente da genitori e nonni, con gravi conseguenze, vedi la famigerata “Cyber dipendenza” del bambino, di cui ho già scritto nel mio blog.
 
 
Sono a disposizione per rispondere a domande e approfondimenti, e vi invito a lasciare vostri commenti, note, domande in questo blog o telefonandomi o scrivendomi nella rubrica Accompagnamento personale che trovate nella Homepage o nella sezione Contatti del sito.
 
Vorrei aprire un vero forum con voi genitori e nonni, sui dubbi e le “confusioni” alimentari che ormai, purtroppo, regnano sovrane nel nostro comportamento alimentare.
Troppi messaggi generano una sorta di ingorgo.
Scrivetemi e vi chiarirò ogni aspetto, sempre facendo capo alle più accreditate riviste scientifiche. Dunque, a risentirci nel Forum sull’Alimentazione.
Cari saluti.
 
dr. Antonino Cumella
(Tel 3287062713)
 
 
 
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Chi è il dr. Cumella…
Alimentazione: Omega 3, lattosio, antiossidanti…
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