Alimentazione: Omega 3, lattosio, antiossidanti…
domande e risposte

 

Cari genitori e nonni,
 
l’alimentazione oggi è un vero campo di battaglia come penso vi siete resi conto.
I programmi televisivi o i media puntano molto spesso sull’arte di cucinare e innumerevoli riviste trattano il tema, ma non raramente generano dubbi e confusione.
 
Vediamo le domande  o i dubbi più frequenti.
 
1) l’acido omega 3 si trova in maggiore quantità nel pesce ….: salmone? Merluzzo? Spada?
 
Intanto, non si parla di acido omega 3, ma essenzialmente di due acidi: omega 3 ed omega 6, due composti chimici molto importanti e presenti entrambi quasi esclusivamente nel pesce.
Sono due acidi “antigrassi” per eccellenza, per così dire; combattono in maniera forte l’accumulo di grassi nelle arterie attraverso processi biochimici complessi.
Il nostro organismo li utilizza in mille modi e vanno assunti molto frequentemente.
 
Troverete spesso scritto che si trovano in maggiore quantità in questo o quel pesce, ma ciò non è esatto, perché al riguardo non vi sono studi e ricerche specifiche, e la loro concentrazione dipende da come quel pesce si è alimentato ed in quali acque ha vissuto, oltre che dal particolare metabolismo del pesce medesimo.
Dunque, non si può affermare che un dato pesce ne contiene di più o di meno rispetto ad un altro.
Inoltre, non vi è differenza tra pesce fresco o surgelato nel loro contenuto di questi due acidi grassi.
Gli acidi grassi omega 3 ed omega 6 vanno dunque consumati con grande frequenza.
 
2) il latte privo di lattosio è più digeribile?
 
È una bella cosa avere oggi a disposizione un latte privo di lattosio, perché aiuta chi non può assumere il latte comune.
Ma, cosa vuol dire che è più digeribile?
Cerchiamo di chiarire questo argomento, forse non facile.
Il lattosio è lo zucchero contenuto nel latte ed il suo nome la dice lunga. È uno zucchero utile all’organismo e non c’entra niente con la digeribilità del latte medesimo; ma, allora, perché alcune persone non tollerano il latte comune ed invece possono bere regolarmente il latte senza lattosio?
Quel che accade nell’intestino dopo l’assunzione del latte è il contatto con una sostanza speciale chiamata Enzima lattasi. Un composto chimico che metabolizza, o come diciamo volgarmente, “digerisce” il latte.
Questo enzima è di importanza fondamentale, altrimenti il lattosio, cioè – ripeto – lo zucchero del latte, non può essere digerito e di conseguenza provoca problemi vari come dolori addominali, flatulenza, a volta anche vomito, etc.
Il nostro corpo a volte produce questo enzima in quantità ridotte.
Ecco dunque la necessità di usare questo speciale latte.
Sarebbe opportuno sottoporsi a degli esami molto semplici prima di utilizzare il latte senza lattosio per accertarsi se veramente vi sia carenza dell’enzima lattasi.
Accade, infatti, che il nostro corpo produca basse quantità di  enzima lattasi in certe forme patologiche.
 
3) Qual è la frutta migliore per i bambini al di sotto di un anno?
 
Non esistono studi al riguardo e dunque qualsiasi tipo di frutta è buona.
Ma si legge talora che un tipo di frutta contiene delle vitamine in maggior misura rispetto ad altri tipi.
Questo è vero, ma per alcune come la vitamina C, contenuta in grande quantità negli agrumi.
 
E gli antiossidanti?
Oggi si parla ad ogni pie’ sospinto degli antiossidanti.
 
Cosa sono?
 
Sono dei composti chimici che contrastano appunto l’ossidazione delle cellule, cioè – detto volgarmente – il loro invecchiamento.
Qual è allora la frutta che ne contiene di più?
Anche qui, non vi sono studi specifici e ciò ha ingenerato un po ‘ di confusione.
Per non complicare le cose, possiamo dire che gli antiossidanti sono presenti in maggior misura nella frutta fresca.
 
4) L’acqua fa bene?
 
Rispondo subito con un netto Sì, ma il fatto è che se ne beve troppo poca.
Bisogna abituarsi a berne tanta e bisogna abituare i bambini a farlo fin dalla più tenera età.
Non dimentichiamoci mai di questo dato incontrovertibile.
 
La quantità di acqua che bisogna bere, escludendo i liquidi contenuti in tantissimi alimenti come frutta e verdura soprattutto, non è possibile indicarla in modo preciso, perché dipende dal peso e dalle specifiche esigenze individuali e dal momento che il soggetto sta attraversando…
 
Diciamo che equivale ai seguenti dosaggi, al giorno:

  • a circa 400 gr. nei bambini dai 5 anni fino circa 8 anni;
  • poi, ad almeno 500 gr. dagli 8 ai 12 anni;
  • oltre i 12 anni sarebbe auspicabile arrivare ad almeno 600 gr..
  • Nell’adulto occorre almeno un litro e mezzo.
  •  
    Sono quantità consigliate che, però, vanno adattate al singolo soggetto ed in quel periodo specifico del suo stato di salute e di età.
     
    5) Quando il bambino mangia, gli fa bene vedere la televisione?
     
    Questo è un argomento molto importante.
    Dico subito che non fa bene nel modo più assoluto, ma questo comportamento non è spesso seguito dai genitori o dai nonni.
    Ne ho parlato in dettaglio nel mio blog sulla “Cyber dipendenza” nel bambino.
     
    6) Importanza enorme della prima colazione: una bella ricerca della Columbia University di New York dimostra come i rischi di obesità, diabete e soprattutto malattie cardiovascolari, sono nettamente ridotti in chi fa la prima colazione.
    Dunque la pessima abitudine di saltarla, come accade oggi per mancanza di tempo, si suole dire, porta un grande danno al nostro organismo.
     
    Rimango sempre a vostra disposizione; se volete approfondire, scrivetemi o telefonatemi.
    Cari saluti.
     
    dr. Antonino Cumella
    (Tel 3287062713)
     
     
     
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    Chi è il dr. Cumella…
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    Pagina “Dinamiche Genitori-Figli”