Il cervello ci sorprende:
studi recenti sulla “plasticità neuronale”

 

Cari genitori e nonni,
 
desidero porgervi subito una ricerca molto recente effettuata in America presso la Stanford University sulla plasticità neuronale.
 
Si tratta della capacità delle cellule nervose, chiamate appunto neuroni, di aumentare le loro funzioni per tanti motivi, sia  semplici che complessi, oppure dovuti a traumi che hanno leso altri neuroni e quindi i rimanenti cercano di vicariare  quelli lesionati.
 
Questi studiosi con tecniche molto sofisticate di imaging , cioè TAC, risonanze, etc. hanno verificato che i neuroni fino all’età di 30 anni hanno questa capacità sorprendente.
 
Questa considerazione scientifica era assolutamente impensabile fino a pochi anni fa.
Va sottolineato che è molto importante l’acquisizione di questo dato perché consente di prevedere sviluppi eccezionali di attività vicariante di neuroni sani su altri neuroni lesionati.
Sono del parere che questa plasticità si estenda ben oltre i 30 anni; ecco dunque l’enorme valore delle varie tecniche di riabilitazione dopo eventi patologici che conosciamo bene e che si chiamano ictus, traumi cranici, etc.
 
Dunque, mai dobbiamo lasciarci andare allo scoraggiamento dopo episodi oggi sempre più frequenti di lesioni al cervello.
 
Lo studio del cervello, a mio parere, è solo agli inizi e man mano che si procede con sofisticatissime tecniche, avremo risultati sorprendenti.
Il nostro cervello è un miracolo in tutti i sensi, ma le conoscenze che noi abbiamo di esso sono ancora molto poche.
E allora: bisogna reagire con forza agli insulti cerebrali, convinti delle enormi capacità di recupero del cervello.
 
Tenete presente che le ricerche effettuate tanti anni fa dalla scienziata Rita Levi Montalcini, hanno rivoluzionato alcuni dogmi come quello riguardante la morte dei neuroni: quando io da giovane studiavo il cervello, a chiare lettere si sapeva che i neuroni vanno a morire per invecchiamento, piano piano.
Gli studi della Montalcini hanno smentito questo concetto proprio mettendo in risalto già 20 anni fa l’enorme plasticità neuronale.
 
Va poi detto che questa plasticità è ancora più grande e, direi, più che miracolosa, nei bambini.
 
È questo il motivo per cui io da anni mi batto contro l’uso improprio dei media elettronici, la Cyberdipendenza, soprattutto nei bambini.
Computer, cellulari, tablet, TV, sono strumenti meravigliosi, ma vanno usati con grande cautela.
 
Concludo ricordandovi che questa ricerca della Stanford University è del 2017, quindi recentissima.
 
Ricordatevi sempre cari genitori e nonni di non far diminuire la vostra voglia di leggere le favole ai bambini…
Infatti, le favole sono le migliori “vitamine” per il cervello dei bambini e si possono prendere prima, dopo e durante i pasti e non hanno effetti collaterali!
 
Vi saluto e rimango come al solito a disposizione per commenti, domande, dubbi, approfondimenti.
 
Cari saluti.

 

dr. Antonino Cumella
(Tel 3287062713)

 
 
 

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