Nata senza gambe, non si da per vinta e si afferma professionalmente nello sport:
“Dio mi ha creata così, sono una guerriera”

 

Jennifer Bricker è nata senza gambe e con il cuore sul lato opposto del suo petto.
Sconvolti. e ritenendo di non potersi prendere cura di una bambina che aveva due gravi malformazioni congenite, i suoi genitori biologici (una coppia rumena immigrata negli States) la diedero in adozione.
 
A tre mesi fu adottata da Sharon e Gerald Bricker, che l’hanno cresciuta insieme ai loro tre figli più grandi. La famiglia, profondamente cristiana, si è presa cura di lei con amore spingendola a seguire una sola regola, categorica: “Mai dire non posso“.
 
“Non sono mai stata trattata diversamente rispetto a chiunque altro“, ha dichiarato Jennifer, “né dalla mia famiglia, né dai miei compagni di scuola o dagli insegnanti, tanto meno dal mio allenatore. Crescere per me è stata una cosa semplice”.
In poco tempo la bambina si rese conto di avere successo in ogni tipo di attività fisica che faceva: rollerskating, pallavolo, power tumbling, ginnastica acrobatica. Oggi Jen vive e lavora a Hollywood come acrobata e trapezista professionista. (…)
 
I genitori le hanno insegnato ad affrontare la vita di petto, a lottare per i propri sogni e ideali. Ma soprattutto le hanno trasmesso il valore di una fede vissuta in modo autentico: “Prego e leggo la Parola tutti i giorni. Quando ho fatto di questo un appuntamento quotidiano, la mia vita è cambiata. Tutto quanto è iniziato da lì“.
 
Nel 2009 partecipò al Circus tour con Britney Spears, un evento per lei straordinario ma in cui la pressione era ai limiti dell’inimmaginabile. Il tour fu un successo totale, ma l’essersi esposta davanti a tantissime persone, col rischio di fallire miseramente, aprì la porta ad un pensiero che iniziò a farsi sempre più ricorrente: la sgradevole sensazione di sentirsi brutta. (…)
 
Nessuno mi ha potuta aiutare a uscire da quella situazione, soltanto Dio l’ha fatto. Ho iniziato a leggere i versi della Bibbia ad alta voce, ogni giorno. A scegliere la gioia, anche quando non la sentivo dentro di me. A scegliere di vincere le mie battaglie di tutti i giorni, anche quando non mi sentivo in grado di farlo. A scegliere di amare me stessa e sentirmi bella, anche quando mi sentivo grassa nonostante fossi così piccolina”. (…)
 
da Aleteia

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Intervista a Jen – Interview