Dall’intelligenza artificiale…
al reflusso gastro-esofageo nel bambino

 
 

Cari Genitori e Nonni
 
mi rivolgo sempre a voi, includendo fra i nonni  anche  altri possibili parenti che accudiscono i bambini mentre i genitori lavorano.
 
Oggi vi parlerò di intelligenza artificiale e di reflusso gastro-esofageo.

L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Molto recentemente, circa qualche settimana fa, è stato pubblicato da una importante rivista scientifica  – Nature Comunication –  uno studio molto bello realizzato a cura di ricercatori francesi.
Si è visto come è possibile realizzare in laboratorio una sorta di neurone cosiddetto “artificiale”  –  i neuroni sono le cellule nervose che costituiscono il nostro cervello.
 
Per la verità non si tratta di un neurone realmente artificiale, bensì della possibilità di stimolare alcune cellule neuronali per renderle per così dire più reattive agli stimoli.
Dunque, un modo per renderle più capaci di agire e reagire.
 
Per far capire meglio questo concetto, vi ricordo gli enormi progressi realizzati dalla riabilitazione neurologica nei casi di lesioni cerebrali come gli ictus che spesso causano paralisi degli arti.
D’altra parte, ormai sapete bene come, rispetto a 20 anni fa, la riabilitazione ha fatto progressi immensi e del tutto imprevedibili prima.
Ciò è dovuto proprio alla capacità di rendere molto più reattivi i neuroni, risvegliandoli, per così dire, dal loro sonno.
 
Questi ricercatori sono andati ben oltre questi progressi ed apriranno sicuramente delle vie di grandissima importanza proprio nel campo della riabilitazione e in quello della vera creazione di una sorta di intelligenza artificiale.
Non illudiamoci, però, perché occorrerà ancora molto tempo, ma siamo su una buona strada.
 

REFLUSSO GASTRO-ESOFAGEO

È molto frequente nei neonati e fa spaventare non poco i genitori.
Penso che queste paure siano giustificatissime perché il bambino potrebbe avere problemi respiratori causati dal rigurgito.
Spesso il reflusso gastro-esofageo è dovuto alla immaturità del sistema valvolare che regola la deglutizione.
 
I due fenomeni, cioè rigurgito e reflusso, possono essere anche associati.
 
Il problema è l’eventuale interessamento delle vie aeree.
 
Ecco perché è indispensabile un accurato controllo medico, spesso ripetuto nel tempo in modo che il bambino sia seguito bene e monitorato.
Se il bambino non presenta dolore, sofferenza, disturbi della crescita e del comportamento, il disturbo si può considerare lieve, ma ciò non toglie che va sempre monitorato.
 
I farmaci per questo disturbo sono di vario tipo, oltre all’ispessimento del latte e alla posizione da far tenere al bambino nella culla e alla modifica del ritmo di somministrazione degli alimenti.
 
In ogni caso e lo ripeto: controlli continui, ma mai panico!
Vi invito sempre a interloquire con me, se avete dubbi o perplessità o necessità di consigli, non esitate a chiamarmi.
 
Cari saluti.

 

dr. Antonino Cumella
(Tel 3287062713)

 
 

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