“Che bello stare qui”…

 

 
Mi capita spesso di pensare al fatto che vediamo attorno a noi un mondo sempre più incattivito e lontano da Dio.
 
Ma, allora, la domanda dovrebbe essere: in che cosa abbiamo sbagliato noi cristiani nell’annunciare il Regno di Dio al mondo?
 
Che cosa cercano quelli che ora sono “lontani” che nelle nostre chiese e comunità non hanno trovato?
 
Questa è la domanda centrale: non ci siamo troppo fossilizzati sulle questioni etiche, sui principi e la dottrina, su riti alle volte vissuti senza partecipazione e senza amore?
 
Che cosa cercano tanti uomini nella ricchezza, nel potere, nel successo?
 
Forse, se avessero attraverso di noi incontrato davvero l’amore di Cristo, la sua bellezza, il suo sguardo misericordioso, non sarebbero fuggiti lontano come il figliol prodigo, sarebbero rimasti nella casa del padre…
 
Chissà che ritrovando noi per primi la bellezza e l’amore, qualcuno poco alla volta ritorni, riscopra il suo vero volto, il senso della sua vita.
 
Desidero condividere dal frate Giorgio Bonati una breve riflessione proprio su questo punto.
 
“Che bello stare qui!”

 
Ho sempre pensato che la fede deve avere a che fare con lo stupore, con qualcosa che fa battere il cuore.
 

Beati i tre che assistono alla scena della Trasfigurazione, e vedono Gesù col volto illuminato, pieno di luce, bellissimo.
 
È per questo che sono sicuro che ogni esperienza della vita che stupisce, emoziona, commuove, è divina.
 
Credo che se come ‘fioretto’ della quaresima ci impegnassimo tutti a meravigliarci del bello, a creare il bello, ogni giorno a fare una cosa bella, alla fine della giornata ricordare il bello vissuto in quel giorno…il mondo cambierebbe.

 
Il mondo cambia, perché cambio io, se io so trasformarmi, se so trovare l’antidoto al veleno che il mondo sfacciatamente, ogni giorno, non manca di mostrarmi.

 
Ecco il senso di camminare accanto a Gesù, per conoscerlo sempre meglio, per sentirci a casa e sicuri tra le sue parole, i suoi gesti, e lasciare che sia Lui ad illuminare ciò che vale.

 
Perché se Dio in questa vita l’hai conosciuto, l’hai incontrato, se è diventato il tuo amore, il sangue che scorre nelle tue vene… se ti ha cambiato la vita… se ti ha tirato fuori dalle morti interiori… se ti ha ridato quella felicità, quell’amore, quella vita che prima non avevi… se Lui ti ha fatto un uomo, una donna migliore… se Lui ti ha liberato dall’odio, dal rancore e dal non-senso del vivere… allora tu sai che ti ama, che Lui ti vuole bene, che Lui è con te, che Lui non ti abbandona. Mai!

 
Che bello!
Antonio Buozzi
 

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1 CommentoAggiungi un commento

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    SE NOI SIAMO TUTTO QUESTO, VUOL DIRE CHE ABBIAMO INCONTRATO GESU’ E IL SUO AMORE E’ ENTRATO IN NOI. E CI SENTIREMO IN UNA DI QUELLE TENDE CHE GLI APOSTOLI DESIDERAVANO RIMANERE PER SEMPRE IMMERSI NELLA LUCE DEL SALVATORE. GRAZIE SIGNORE E GRAZIE A TE ANTONIO.

    Scritto da giovanna rom. 20/05/2017 @ 20:43 Rispondi

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