Il terribile fenomeno della “balena blu”:
iniziamo a parlarne…

 

 
Care genitori e cari nonni,
 
La scorsa volta ho cercato di sollecitarvi a parlare delle vaccinazioni, ma non ho ricevuto vostre domande o vostre richieste di chiarimenti al mio telefono o via internet.
Vi prego di utilizzare solo queste due modalità perché mi riesce meglio poter colloquiare con voi in questo modo.
Insisto a spingervi a disturbarmi, ma in realtà mi fa tanto piacere parlare di vaccinazioni.
 
Ricordate che nel dopoguerra,  e desidero ripeterlo, moltissimi bambini morivano di poliomielite, di difterite, ed anche di tetano.
Oggi non dobbiamo dimenticarci di questo.
 
Non so se rivedete nella vostra memoria quelle macchine enormi e speciali dove i poveri ammalati venivano introdotti per aiutarli a respirare quando la poliomielite colpiva i polmoni alterandone la funzione…
 
Oggi, grazie alle vaccinazioni, questi sono solo terribili ricordi.
Mai tralasciare di migliorare la nostra salute agendo in modo razionale e secondo scienza.
 
A tal proposito,in questi giorni si è anche parlato del nuovo e terrificante problema dal nome strano, forse inusuale: “balena blu” .
 
Ecco, oggi desidero accennare ancora una volta ai pericoli della Cyberdipendenza di cui quest’ultimo aspetto veramente preoccupante, è solo uno dei modi con cui essa si presenta.
 
Chissà in quante altre forme si manifesterà.
 
Ciò ha un solo significato: il nostro cervello e soprattutto il cervello dei bambini è enormemente complesso ed in buona parte sconosciuto.
 
Il fenomeno balena blu, come potete leggere su qualsiasi giornale o su internet, è nato, pare, in Russia.
 
Si tratta di una forma di diabolica influenza sul comportamento di adolescenti fra i 12 e i 16 anni, che può indurre a comportamenti autolesionistici.
 
Non voglio appositamente descriverlo nei particolari perché quasi ho una sorta di rifiuto ad accettarlo.
D’altra parte potete leggere ampiamente di che cosa si tratta, senza il mio aiuto .
 
Invece, io vorrei aiutarvi tanto a capirlo e prevenirlo.
 
Dunque scrivetemi o telefonatemi senza avere paura di disturbarmi.
 
Ricordate che però alla base di questo fenomeno c’è una vera schizofrenia del comportamento degli adulti verso i bambini e gli adolescenti: bisogna stare con i bambini a giocare alla vecchia maniera con loro e cioè a calcio, a biliardo, alla scaletta, etc. etc.
 
Non lasciamo soli i nostri bambini soprattutto se adolescenti.
La nostra presenza dev’essere attiva e non passiva, direi quasi ingombrante e se è possibile ricca, anzi ricchissima di elementi ludici  di movimento e di …corsa, di rincorsa.
 
Facciamoli stancare fisicamente e soprattutto facciamoli ridere e ridere ed ancora ridere.
Mi fermo qui ed aspetto le vostre domande.
 
Naturalmente, se ci sono bambini in difficoltà o ammalati cronici o bisognosi di qualsiasi atto umano di solidarietà concreta, io sono a vostra disposizione.
 
Vi saluto.
 
Sono a disposizione per rispondere a domande e approfondimenti, e vi invito a lasciare vostri commenti, note, domande in questo blog o telefonandomi o scrivendomi nella rubrica Accompagnamento personale che trovate nella Homepage o nella sezione Contatti del sito.
 
dr. Antonino Cumella
(Tel 3287062713)
 
 
 
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