VASCO ROSSI: VOGLIA DI SENSO, VOGLIA DI SPERANZA, VOGLIA DI NOVITÀ

 

 
Per parecchi giorni siamo stati abbondantemente aggiornati sulla preparazione del concerto di Vasco Rossi, uno spettacolo che è diventato un vero evento mediatico e, in un certo senso, una specie di tormentone estivo.
 
Ma al di là di questo spregiudicato uso mediatico per pubblicizzare un concerto e senza entrare nel merito del valore artistico del cantautore, il fatto deve interrogarci; deve stimolarci a capire i motivi che spingono 220 mila persone a precipitarsi, affrontando anche notevoli disagi logistici, l’incognita delle intemperie, per ascoltare ed acclamare un cantante.
 
Alcuni hanno addirittura piazzato la tenda nel parco una settimana prima della data fatidica!
 
In un articolo un giornalista del quotidiano la Repubblica, forse maliziosamente, oppure volendo rimarcare un particolare aspetto della portata di questo imprevedibile evento, iniziava il suo pezzo sottolineando la modesta origine socio-culturale nel nostro Vasco: “un montanaro e ragioniere”, capace di mobilitare una folla immensa.
 
Che cosa, dunque, ha spinto tante persone ad affrontare questi disagi, ad investire un budget significativo per ascoltare quaranta canzoni?
 
Penso che ognuno di noi dovrebbe provare a darsi una risposta, anche perché, sicuramente, forse non ce n’é solo una.
 
Mi chiedo: è forse il sintomo di un desiderio di evasione dalla grigia e massificante situazione sociale che stiamo vivendo?
 
È il bisogno di esserci, di partecipare?
 
È il bisogno di sognare, di dimenticare per qualche ora la dura e asfissiante realtà che ci imprigiona e che non riesce più ad alimentare una speranza possibile?
 
Non so, io non ho certo una risposta definitiva.
 
Ma sono contento per tutte queste persone che si sono mobilitate, per questo potente e chiaro bisogno di vita, anche di vita estetica.
 
Per fortuna ci sono tanti cuori che sognano e che attendano una ventata di novità.
 
Dice una delle più belle canzoni di Vasco che è anche un inno di speranza che potremmo fare tutti nostra:
 
Voglio trovare un senso a questa voglia.
Anche se questa voglia un senso non ce l’ha.
Sai che cosa penso
Che se non ha un senso
Domani arriverà…
Domani arriverà lo stesso
Senti che bel vento
Non basta mai il tempo
Domani è un altro giorno arriverà…

 
Desiderio di senso, di speranza, di novità…..
 
E questa novità non potrebbe, non dovrebbe, essere la proposta di uno stile di vita diverso, magari improntato sul Vangelo vissuto?
 
Magari proposto da noi credenti?
 
Chissà…
Fra Giuseppe Paparone O.P.