La vera fecondità:
la storia di Laura e Filippo

 

Spesso ci interroghiamo sul significato profondo delle parole: sterilità, infertilità, fecondità e apertura alla vita.
Vi confesso che spesso in questi quattro anni di matrimonio ho avuto bisogno di ricevere chiarimenti rispetto a dei dubbi personali dai sacerdoti incontrati nei confessionali. Dopo il matrimonio mi veniva spontaneo interrogarmi su queste tematiche. Forse avrei dovuto approfondirle prima, in parte lo avevo fatto anche tramite il corso di preparazione al matrimonio. Ma si sa, ci vuole tempo e preghiera per comprendere certe questioni che hanno così a che fare con la nostra vocazione.
 
“Il centuplo quaggiù. Adozioni internazionali e tanta Provvidenza” (Berica editrice, collana UomoVivo) di Laura Debolini e Filippo Fiani è un libro che aiuta ad entrare nel senso vero dei termini maternità, paternità, accoglienza della vita, famiglia.
 
Laura e Filippo sono due sposi che raccontano ognuno con la propria voce il desiderio di famiglia numerosa che hanno nutrito fin dal fidanzamento, il sogno di una casa aperta a tutti e viva, le loro esperienze di affidi brevi e lunghi, di figli accolti e lasciati andare.
 
Il cuore del libro è l’avventura d’amore e burocrazia intrapresa per adottare in tempi diversi due bambini peruviani: Maria Pilar e Samuel. Ma poi la famiglia si allarga inaspettatamente, dopo tanti anni di matrimonio, con la nascita di Elisabetta.
 
La bella introduzione dei fondatori di Ai.Bi. Marco Griffini e Irene Bertuzzi sottolinea che il libro è
 
“Dedicato a tutte quelle coppie che vogliono intraprendere la strada dell’adozione e hanno bisogno di risposte non solo tecniche, ma anche emotive. Dedicato a quelle famiglie che hanno sperimentato l’adozione e si ritrovano a rivivere il viaggio della speranza, le paure, le incertezze, la felicità e la gioia di essere genitori. Dedicato a tutte le famiglie che si sentono famiglia”.
Un libro per tutti: perché ciascuno ha bisogno di comprendere la differenza tra voler possedere e rendersi disponibili ad amare e accudire incondizionatamente.
 
Il libro non è un manuale pratico e veloce per sapere tutto sull’adozione, anche se non mancano informazioni importanti, ma è un diario prezioso di due sposi cristiani. Perché come si legge nell’introduzione…
 
«L’adozione non è un poderoso dossier, un cumulo di pratiche infinite, né tutto ciò che serve per definire un atto giuridico. L’adozione per Laura e Filippo è molto, molto di più: è un vero atto di fede».
Dopo il matrimonio celebrato l’8 dicembre del 2001 Laura e Filippo mettono subito in atto, almeno in parte, i desideri che avevano maturato nel fidanzamento attraverso un cammino di fede.
 
«I nostri progetti erano ancora tutti rimandati a data da destinarsi, la condizione lavorativa di Laura oltre che precaria, prevedeva di seguire corsi lontano da casa, quindi all’inizio, la nostra apertura ai figli fu limitata a piccoli progetti di accoglienza temporanea, ospitalità a tempo determinato e soggiorni terapeutici di bambini provenienti dalle varie parti del mondo».
 
Nel frattempo la coppia comincia a pensare anche a un figlio proprio, però “i mesi passavano ma i tentativi non sembravano produrre gli effetti sperati. Era ancora presto per pensare a eventuali problemi e il sistema dei tentativi non era poi così spiacevole…”….