UNDICESIMA MEDITAZIONE

 

Con questa meditazione continua il ciclo di riflessioni spirituali sul vangelo di san Giovanni, tenute da padre Giuseppe Paparone alla Comunità Abbà e a tutti coloro che accolgono il suo invito a vivere insieme una volta al mese la domenica, condividendo uno spazio di preghiera, crescita nella fede, comunione, fraternità e condivisione.

 
 

TESTO DEL VANGELO (Gv 7,2.14-19.37-39)

2Si avvicinava intanto la festa dei Giudei, quella delle Capanne.14Quando ormai si era a metà della festa, Gesù salì al tempio e si mise a insegnare.
15I Giudei ne erano meravigliati e dicevano: «Come mai costui conosce le Scritture, senza avere studiato?». 16Gesù rispose loro: «La mia dottrina non è mia, ma di colui che mi ha mandato.
17Chi vuol fare la sua volontà, riconoscerà se questa dottrina viene da Dio, o se io parlo da me stesso. 18Chi parla da se stesso, cerca la propria gloria; ma chi cerca la gloria di colui che lo ha mandato è veritiero, e in lui non c’è ingiustizia.
19Non è stato forse Mosè a darvi la Legge? Eppure nessuno di voi osserva la Legge!
Perché cercate di uccidermi?».
37Nell’ultimo giorno, il grande giorno della festa, Gesù, ritto in piedi, gridò: «Se qualcuno ha sete, venga a me, e beva 38chi crede in me. Come dice la Scrittura: Dal suo grembo sgorgheranno fiumi di acqua viva». 39Questo egli disse dello Spirito che avrebbero ricevuto i credenti in lui: infatti non vi era ancora lo Spirito, perché Gesù non era ancora stato glorificato.

 

Meditazione 11 su Gv 7,16
Domenica di spiritualità con la Comunità Abbà

 

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