“Noi, suore per le strade di Belfast per annunciare il Vangelo della Misericordia”

 

Ogni giorno nel cuore di Falls Road, le suore pregano.
 
Nella piccola cappella delle Adoration Sisters entrano persone della comunità cattolica di Belfast. Anziani, giovani genitori, uomini segnati dai Troubles, la guerra civile che ha insanguinato questa lunga via di Belfast più di ogni altro luogo della città. Questo convento non è in un luogo casuale: si trova ad un numero civico dalla sede dello Sinn Fein, il partito che rappresenta le istanze della componente Irlandese della comunità.
 
Quelle più vicine ai cattolici. «Durante gli accordi di pace spesso Gerry Adams e Martin Mc Guinness si rifugiavano nel nostro giardino per parlare tranquillamente», racconta suor Martina. Lei per molti anni ha lavorato come giornalista politica della Bbc proprio qui fuori. Registrando i suoi servizi davanti al grande murales di Bobby Sands, che morì nel 1981 dopo 66 giorni di sciopero della fame in carcere, una protesta portata avanti per essere riconosciuto come prigioniero politico.
 
Il convento delle Adoration Sisters nacque proprio in quell’anno. «Si era formata – una lunga catena di preghiera per la pace», ricordando le suore. Tutto attorno erano sparatorie, manifestazioni di protesta, scontri tra Repubblicani e Loyalisti, la parte fedele alla Gran Bretagna di cui le sei contee del Nord Irlanda fanno parte ancora oggi.
 
Che cosa vuol dire stare a Falls Road ogni giorno oggi?
 
A rispondere è suor Elaine che prima di entrare in convento faceva l’avvocato: «Significa pregare, fare adorazione 24 ore su 24, anche uscendo per strada in mezzo alla gente. La nostra famiglia è composta da tutti i laici che si uniscono a noi. Questo quartiere ha un ospedale, spesso ci fermano per chiederci una preghiera per chi sta male. Alle volte ci fermano anche fuori dai pub e ci chiedono di entrare. Noi diciamo che magari non è il caso, e allora preghiamo per strada con loro».


da La Stampa

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