DAL LIBRO DEL PROFETA GEREMIA
(Ger 18,1-6)

Questa parola fu rivolta dal Signore a Geremìa:
 
«Àlzati e scendi nella bottega del vasaio; là ti farò udire la mia parola».
 
Scesi nella bottega del vasaio, ed ecco, egli stava lavorando al tornio.
 
Ora, se si guastava il vaso che stava modellando, come capita con la creta in mano al vasaio, egli riprovava di nuovo e ne faceva un altro, come ai suoi occhi pareva giusto.
 
Allora mi fu rivolta la parola del Signore in questi termini: «Forse non potrei agire con voi, casa d’Israele, come questo vasaio? Oracolo del Signore.
 
Ecco, come l’argilla è nelle mani del vasaio, così voi siete nelle mie mani, casa d’Israele».

 
 
 
 
 
 

TESTO DEL VANGELO
(Mt 13,44-53)

Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo.
Il regno dei cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra.
 
Ancora, il regno dei cieli è simile a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci. Quando è piena, i pescatori la tirano a riva, si mettono a sedere, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi.
 
Così sarà alla fine del mondo. Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti.
 
Avete compreso tutte queste cose?».
Gli risposero: «Sì».
Ed egli disse loro: «Per questo ogni scriba, divenuto discepolo del regno dei cieli, è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche».
Terminate queste parabole, Gesù partì di là.

 

Omelia 1-8-2018
su Mt 13,44-46

Omelia 3-8-2017
su Mt 13,47-53 e Es 40,16-21.34-38

Omelia 2-8-2017
su Mt 13,44-52 e Es 34,29-35

Omelia 30-7-2017
su Mt 13,44-52

Omelia 28-7-16 su Ger 18,1-6

Omelia 27-7-16

Omelia 30-7-14

Omelia 27-7-14

 

COMMENTO del 31-7-2013

Il vangelo di oggi apparentemente sembra molto esigente, in realtà, se riflettiamo bene, scopriremo che è il Signore che vuole donarci tutto il suo amore, e per poterlo accogliere dobbiamo ovviamente anche noi desiderare tutto il suo amore, mettendo in secondo piano tutti gli altri attaccamenti di questa vita.