Conversione folgorante: Jean-Marc Potdevin, un “malcredente” toccato dal Santissimo Sacramento

 

Sposato e padre di quattro bambini, aveva una vita apparentemente piena e riuscita.
 
Eppure Jean-Marc Potdevin avvertiva come una sensazione di vuoto.
Anzitutto, allora, ha deciso di mollare tutto e di darsi all’avventura del pensionato. Non è cambiato niente.
Alla fine, la morte di suo padre l’ha spinto a prendere da solo la via per Compostela. Fu lì che, entrando in una cappella, ha fatto un incontro soprannaturale che ha totalmente sconvolto la sua vita.
 
[…] È accaduto un po’ per caso. Sono entrato a Puy-en-Velay in una cappella durante l’adorazione del Santissimo Sacramento – non sapevo cosa fosse – quasi istantaneamente mi si è manifestato, grandissimo, impressionante, di fronte a me.
E io che non ho mai fumato né assunto sostanze psicotrope e via dicendo… posso dire che è strano vedere il soprannaturale che insorge così.
 
Cambia tutto.
 
Rovescia il mondo sottosopra.
 
Cioè, lo rimette al suo posto, è un’inversione di prospettiva, come un duplicatore di focale.
 
Un po’ come Alice nel paese delle meraviglie […], quando passa dall’altra parte dello specchio.
 
Dall’altra parte dello specchio, il mondo si rovescia: la sinistra passa a destra, il forte diventa debole, le mie debolezze sono i miei punti di forza. La cosa più sconvolgente è data dal rendersi conto dell’impatto, del modo in cui la grazia agisce nel mondo.
 
Ho dovuto imparare daccapo ogni cosa: a camminare, a parlare, a scrivere, a comportarmi. ….
da Aleteia

 

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