Madeleine Delbrêl, la mistica delle periferie, dichiarata “venerabile”

 

È stata definita una delle più grandi mistiche del XX secolo e in effetti la vita di Madeleine Delbrêl, di cui papa Francesco ha autorizzato la promulgazione del decreto che ne riconosce le virtù eroiche dichiarandola venerabile, è una corsa verso Dio. Cominciata quando, a 20 anni, rimane folgorata come un novello san Paolo sulla via di Damasco.
 
Atea dichiarata a 15 anni, a 17 aveva sintetizzato con la inesorabilità tipica degli adolescenti che “Dio è morto… viva la morte”. A innescare il cambiamento è la scoperta che il ragazzo di cui si è innamorata, e con cui aveva diviso appassionati discorsi, è entrato nei Domenicani. Per lei inizia un periodo di crisi esistenziale che culmina nella professione di fede che la apre a una vita nuova.
 
Diplomata assistente sociale e capo scout, si trasferisce nel 1933 con due amiche nell’estrema periferia di Parigi, a a Irvy-sur-Seine. In una realtà in cui il marxismo trionfava grazie anche alle pessime condizioni di vita in cui erano costretti gli operai, Madeleine e le sue amiche danni vita a una intensa opera di apostolato sulle strade, nelle fabbriche e anche nei bar. Un cammino sostenuto dall’idea che è “la strada” ovvero il luogo in cui Dio chiama ad operare “il luogo della santità”….
da Avvenire

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