Il crollo della torre di Siloe…

 
 


Carissimi amici e fedeli,
 
ogni catastrofe, ogni tragedia, e, oggi, il crollo del viadotto a Genova, ci inducono a riflettere…
 
Ascoltando le testimonianze dei sopravvissuti e di quelli che hanno visto compiersi questo tragico evento, quanti pensieri, riflessioni, paure, considerazioni si affacciano alle nostre menti.
 
Sulla precarietà della vita, sul destino, sulle responsabilità, sulla necessità di essere sempre pronti per l’esito finale della nostra personale esistenza….
 
Vi ricordate il brano del vangelo dove Gesù fa riferimento al crollo della torre di Siloe?
 
…Prendendo la parola, Gesù rispose: “Credete che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei, per aver subito tale sorte?

No, vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo.

O quei diciotto, sopra i quali rovinò la torre di Siloe e li uccise, credete che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme?

No, vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo”.
(Lc 13,1-9).
 
Purtroppo i problemi dell’uomo sono sempre gli stessi. 
 
Preghiamo per le vittime della insipienza, dell’indifferenza e della cattiveria umana. 
 
Auguriamoci e adoperiamoci per non partecipare anche noi, nemmeno in modo inconsapevole o involontario, al degrado umano.
 

fra Giuseppe Paparone o.p.

 

Vai alla riflessione di Marina Corradi “La tragedia di Genova e noi, padroni di niente” – da Avvenire