Diventare pietre vive…

 

Stringendovi a lui, pietra viva, rigettata dagli uomini, ma scelta e preziosa davanti a Dio, 5anche voi venite impiegati come pietre vive per la costruzione di un edificio spirituale (1Pt 2,4-5)
 
Questo bellissimo passo della prima lettera di San Pietro apostolo viene proposta dalla liturgia nel giorno in cui ricordiamo la edificazione del tempio visibile della Chiesa, dove la comunità si riunisce per celebrare l’unico Dio, per celebrare l’Eucarestia per poterlo incontrare, la liturgia ci offre questa Parolache ci ricorda che la chiesa materiale è solo un segno visibile.
 
Stringendovi a lui, pietra viva, rigettata dagli uomini, ma scelta e preziosa davanti a Dio, 5anche voi venite impiegati come pietre vive per la costruzione di un edificio spirituale, per un sacerdozio santo, per offrire sacrifici spirituali graditi a Dio, per mezzo di Gesù Cristo.
 
Sentiamoci allora privilegiati per essere stati scelti a diventare pietre vive, pietre vive che costruiscono un edificio spirituale.
 
È evidente che questa pietra viva è il nostro cuore.
 
L’edificio spirituale è la comunione dei nostri cuori con Dio che si attua per mezzo dell’azione misteriosa dello Spirito Santo.
 
Ecco, allora, convertiamo il nostro modo di vivere la liturgia,  convertiamo la nostra intenzione quando andiamo in chiesa, mettiamo al centro della nostra vita questa intenzione: la costruzione dell’edificio spirituale in comunione con Gesù che è la pietra angolare.
Pensate che bello!
Gesù è definito la pietra angolare e noi sappiamo che un edificio solo con la pietra angolare non può essere costruito; questo edificio necessita che ognuno di noi occupi il proprio posto, faccia parte di questo perimetro invisibile.
 
Signore, è così grandiosa questa opera, così bella questa prospettiva…
 
Vogliamo lasciare a te, oggi, tutti nostri affanni morali e materiali, tutte le nostre preoccupazioni…
 
Vogliamo preoccuparci solamente di poter diventare sempre di più pietre vive.

 

fra Giuseppe Paparone o.p.