IL PADRE CELESTE CI ASPETTA…

 

Quelle cose che occhio non vide, né orecchio udì,
né mai entrarono in cuore di uomo,
Dio le ha preparate per coloro che lo amano. (1^Cor 2,9)

 
Vi invito oggi a ringraziare il Signore Gesù, perché ci vuole donare delle cose misteriose che noi, con i nostri sensi, non possiamo sperimentare e, quindi, né immaginare né desiderare.
 
Sentiamo la Sua voce misteriosa che nel profondo del nostro cuore ci chiama, ci invita, ci dice:
 
Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. (Mt 11,28-29)
 
 
Ecco, Signore, Tu sai che siamo tutti mendicanti d’amore, mendicanti di pace, mendicanti di gioia, mendicanti di felicità…
 
E tu ci dici: venite a me!
 
Facci interiorizzare profondamente questa verità: che tu sei sull’uscio di casa come il padre della parabola che scruta l’orizzonte per vedere se noi ci avviciniamo, per abbracciarci con amore. (Cfr. Lc 15,20)
 
Questa è la fede, carissimi fratelli: sapere che c’è Qualcuno che sta scrutando l’orizzonte, il Padre celeste, che sta aspettando di vedere se i nostri volti si volgono a Lui
 
 
Avviciniamoci, allora!
 
 
Dimentichiamo tutto e pensiamo solo a questo Volto che è sull’uscio di casa per accoglierci, per donarci di nuovo ciò che abbiamo perduto: il mantello, i calzari, l’anello al dito… insomma la nostra dignità di figli di Dio.
 
Desideriamo con tutto il cuore, allora, di rivolgere al Signore questa preghiera accorata per avere la forza di incamminarci verso casa, la nostra vera casa, nella certezza che Lui è lì, come padre misericordioso che attende con amore e trepidazione sulla soglia il nostro ritorno.
 
Dio vi benedica,
 
Fra Giuseppe

Autore

Fra Giuseppe

Lascia un Commento

*

*

code