«La Fede ha bisogno della Scienza così come la Scienza della Fede»

 

Paolo De Bernardis,studioso dell’Universo e delle sue dinamiche (qui la sua intervista al Corriere: Così studio il Dna dell’Universo e i misteri della Materia Oscura), si esprime sul rapporto di sinergia tra Scienza e Fede.
 
Non ha dubbi l’astrofisico italiano Paolo De Bernardis: «La Fede ha bisogno della Scienza così come la Scienza della Fede». Vincitore del Premio Balzan per l’astronomia e l’astrofisica, grazie alla missione che ha permesso per la prima volta di determinare la curvatura spaziale dell’universo, De Bernardis è docente presso l’Università Tor Vergata di Roma.
 
“Moltissimi gli scienziati credenti, competenti quanto gli altri.
In una intervista, De Bernardis ha ragionato sulla fine dell’Universo, presentando l’ipotesi di un Big Crunch (un enorme scontro di tutta la materia rimasta) o di un Big Rip (lo strappo del tessuto cosmico, preludio alla sua morte termica). Concludendo con un accenno al dibattito etico tra scienza e fede: «Ci sono moltissimi scienziati credenti e non per questo meno attivi di altri».
 
Il famoso fisico italiano Fabiola Giannotti: “la scienza non potrà mai dimostrare l’esistenza o la non esistenza di Dio. Sì, io credo, la scienza è compatibile con la fede, non ci sono contraddizioni. L’importante è lasciare i due piani separati: essere credenti o non credenti, non è la fisica che ci darà una risposta”.