AUGIAS: UN ATEO PRETENDE DI SPIEGARCI IL VANGELO


 

Tempo fa è stato pubblicato per Einaudi l’ennesimo libro di Corrado Augias sulla religione cristiana, con il quale l’Autore si propone di spiegarci ancora una volta la verità di Gesù e su Gesù.
 
Il titolo del libro, scritto assieme a uno storico (forse per dare una patina di autorevolezza scientifica) è tutto un programma: “Il grande romanzo dei Vangeli”.
 
Augias scrive un romanzo per attaccare il Credo della Chiesa basandosi sugli stessi documenti che fondano la fede che essa professa.
 
Veramente disarmante la sua esplicita dichiarazione di ateismo e di sfiducia totale nella “Chiesa” e il suo persistente desiderio di voler indagare, approfondire, chiarire e spiegare la vicenda terrena di Gesù di Nazareth!
 
Augias è un uomo colto e intelligente.
Per questo meraviglia molto l’assunzione del suo punto di vista unilaterale, che non tiene affatto conto della peculiarità dei Vangeli: opere uniche nel senso forte del termine, non assimilabili ad alcun genere letterario.
Sono, infatti, il sedimento narrativo di un incontro reale e di una fede vissuta, trasmessi per suscitare e alimentare la fede dei credenti.

 
Fede che non si basa solo sulla lettura del testo o sull’incontro storico con il “figlio del falegname”, ma su una esperienza personale sostenuta e mediata dalla comunità degli Apostoli.
 
E allora, perché il nostro autore si ostina a voler leggere il testo evangelico e a pretendere di spiegarlo con categorie puramente razionali?
 
L’uomo non è solo ragione: è sentimento, è cuore, è spirito.
 
Tutto l’uomo converge nel Vangelo e tutto deve concorrere per la sua corretta comprensione.
 
Preghiamo, allora, affinché Augias possa vedere la contraddizione e la superba pretesa che è all’origine di questo suo lavoro, e che un giorno il suo spirito possa essere in grado di aprirsi totalmente al mistero della Luce che promana dal volto di Cristo.
 
Fra Giuseppe