LA FEDE E LA VITA

Introduzione

 
 
Carissimi lettori,
 
la mia ormai trentennale vita sacerdotale mi ha ha fato prendere atto, con dispiacere, di come la fede vissuta dalla maggior parte dei credenti cristiani sia molto lontana da ciò che Gesù è venuto a donare a noi uomini e da quello che la Chiesa primitiva comunicava a chi si avvicinava alla fede.
 
Vivere solo di religione, o di religiosità, può dare un grosso aiuto psicologico alla nostra quotidianità malata, sofferente, smarrita nella contingenza delle cose e degli eventi della vita, spesso dolorosi e contraddittori, ma non può farci accedere ai veri doni che Gesù ha portato in questo mondo.
 
Non è sufficiente, per quanto possiamo essere seriamente e onestamente impegnati, a introdurci nel Regno di Dio, nella comunione con lui, e, attraverso di lui, con la Trinità.
 
Non è sufficiente a farci vivere da figli di Dio.
 
Non è sufficiente a creare una società più giusta e solidale.
 
Non è sufficiente a farci vivere il Vangelo per il quale Gesù è morto.
 
Sono necessari, dunque, una rivisitazione e una riflessione sui contenuti essenziali della fede, dal punto di vista sia dottrinale che pratico, per favorire quello che Gesù vorrebbe realizzare: una piena comunione con lui per costruire una umanità nuova, finalmente libera dal peccato e dal male morale e sociale, una umanità capace di gioire della vita, del mondo e di Dio.
 
In questa sezione intitolata proprio “La Fede e la Vita” vi proporrò pertanto delle brevi riflessioni, alla luce delle quali potrete utilmente verificare e purificare la vostra fede e renderla cosi davvero salvifica.
 
Fra Giuseppe op