Il FATTORE “ R “: ANALFABETI RELIGIOSI?

 

Da Avvenire 21/11/13 – Giacomo Gambassi

 
 

Lo chiamano fattore «R», dove la sedicesima lettera dell’alfabeto sta per «religioso». E nella Penisola è sempre più un grande sconosciuto. Meno di un italiano su tre riesce a citare correttamente tutti e quattro gli evangelisti (Matteo, Marco, Luca e Giovanni).

Neppure uno su quattro sa indicare le tre virtù teologali (fede, speranza e carità). Figurarsi quando c’è da addentrarsi fra le pieghe della Scrittura. Domandare chi ha dettato i dieci Comandamenti significa vedersi citare in otto casi su dieci un nome impossibile. E poi sentirsi dire che la «mano» è stata quella di Mosè (22%) o di Gesù (9%), finché non si arriva alla risposta giusta: Dio (indicato dal 49%). (…)

Le nozioni sulla Sacra Scrittura sono minime e, ad esempio, non si coglie la differenza fra risurrezione e reincarnazione.

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