INFLUENZA DI DIO SUL NOSTRO UMORE

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Questo argomento contiene 2 risposte, ha 2 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Marco 2 mesi, 2 settimane fa.

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  • #36057 Risposta

    Marco

    Buona domenica caro fra Giuseppe!

    Oggi le volevo chiedere una delle sue illuminanti considerazioni su di una domanda che mi è sorta ultimamente.

    Gesù ci insegna nei Vangeli, o comunque Dio in tutto il Messaggio Biblico, che la vera felicità e serenità dell’anima non si trova nelle passioni di questo mondo, nella carriera o nel successo mondano, ma solo nel Regno di Dio, e di questo cerco di convincermi nel profondo della mia psiche. Mi è sorta però una domanda: per il cristiano con la “C” maiuscola, come lei o come i grandi Santi, una volta che si riesce a vivere in comunione con Dio, è comunque normale e lecito provare grandi emozioni per le cose di questo mondo?
    Ad esempio, è comunque naturale un giorno svegliarsi di malumore perchè ti aspetta una brutta giornata, o essere mooolto tristi per la perdita di una persona o mooolto felici per una cosa bella che ci è successa?
    O dal vivere in comunione con Dio dovrebbe derivare una completa e assoluta felicità, si interiore che esteriore, del tutto indipendente da ciò che ci capita?

    Mi scuso per la mia ignoranza e per la complicatezza delle domande che di tanto in tanto mi sorgono sulla Fede.
    Grazie in anticipo!

    Marco della Valle

    #36179 Risposta

    Vivere nella piena comunione con Dio in via ordinaria deve per forza dare pace e serenità, altrimenti che cosa servirebbe la presenza di Dio in questo mondo?

    Tuttavia, bisogna comprendere una distinzione: la pace profonda che Dio dona e che nessuno può togliere, neanche le malattie e nemmeno la morte, non è da identificarsi con il sentimento che si prova come reazione al contatto con la realtà sensibile.

    Anche Gesù penso che avesse il cuore non esultante quando veniva tradito, rifiutato, incompreso e oltraggiato.
    Ha pianto alla vista di Gerusalemme sapendo che lo avrebbero rifiutato.
    Ha sentito tristezza e angoscia di fronte alla prova.

    Anche i santi piangono per i peccatori.

    Quando noi sentiamo sentimenti negativi dobbiamo discernere se sono di superficie o se vengono dal profondo del nostro essere.
    E, inoltre, capire quale sia la loro fonte: il piacere del mondo o il dispiacere per non essere ancora pienamente armonizzati con Dio.

    Buona Pasqua

    #36198 Risposta

    Marco

    Grazie mille per la sua bellissima risposta.
    Buon Lunedì dell’Angelo e a presto.

    #36439 Risposta

    mzojay

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    #36674 Risposta

    skeevmekdd

    (In attesa di moderazione)

    #36852 Risposta

    Johna401

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    #36853 Risposta

    Smithg544

    (In attesa di moderazione)

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