La Conversione

 

 
Se guardiamo dentro di noi fino in fondo, la conversione – come ci mostra la figura del profeta Giona – è il ribaltamento della nostra comune attitudine verso Dio: non siamo noi a dover chiedere qualcosa a Lui, ma è Lui che chiede qualcosa a noi.
 
La nostra conversione, appunto.
 
Possiamo pensare agli abitanti di Ninive come a una qualunque città contemporanea, dove il male, la corruzione, l’ingiustizia spesso trionfano.
 
Non erano molto diversi da noi…
Anche loro avranno avuto scontentezze, difficoltà, richieste da fare a Dio per ottenere qualcosa di più dalla loro vita. Ma Dio sembra, attraverso Giona, andar oltre tutto questo.
 
Non è questo il tema…
 
Dio non farà più nulla per loro, sono gli abitanti di Ninive a dover riprendere la loro vita in mano e indirizzarla a un pentimento che è premessa di una vita migliore.
Quella che loro, come noi, cercano, seguendo però vie sbagliate che non conducono a nulla.
 
Quanto ci assomigliano…
 
Non presentiamo a Dio ogni giorno invece dei frutti della lode quelli del nostro indefinito scontento?
 
Della nostra insipienza nel vivere bene, della nostra ostinazione a ricercare ogni giorno quelle stesse cose che il giorno prima, e prima ancora, non ci hanno reso secondo quanto promettevano.

 
Ma poi arriva un tempo in cui anche il Signore dice: basta!
 
Lo dice per noi, per farci capire che, se assecondasse i nostri vacui desideri, ci renderebbe la vita ancora peggiore e Lui vuole il bene.
 
E allora: convertitevi! grida nelle strade polverose e distratte di Ninive il profeta Giona.
 
Dimenticate e deponete ogni pretesa, perché oggi si tratta di andare alla radice della vostra inquietudine.
 
Si tratta di rimettere in discussione tutto, senza margini di trattativa, senza angoli riposti in cui custodire i falsi tesori delle ambizioni sbagliate e delle ingannevoli sicurezze.
 
Si tratta di piegare il capo e fare silenzio per ascoltare una voce Altra che sola ci può dire qualcosa di vero e di buono su noi stessi e sugli altri.
 
La conversione è il tempo che cancella le stanche e infruttuose rivendicazioni umane e che ci apre al mistero profondo della vita e del divino.

 

Antonio Buozzi
giornalista e blogger
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