Scoperto il Dna “potenziato”
La vita artificiale è più vicina

Da La Stampa

7-05-2014

 

La scoperta di un gruppo di scienziati statunitensi pubblicata su “Nature” e un nuovo capitolo della biologia sintetica. Accanto alle tradizionali lettere che costituiscono “l’alfabeto della vita” ne sono state aggiunte due (X e Y).
 
Si tratta del primo organismo semi-sintetico, capace di replicarsi e mantenere il suo Dna “truccato”, e rappresenta un nuovo fondamentale capitolo della biologia sintetica. Il merito va a un gruppo di ricerca statunitense guidato dall’Istituto di ricerca Scripps il cui lavoro è stato pubblicato sulle pagine di Nature.

«È un “tipo” di vita totalmente nuova – ha spiegato il genetista Edoardo Boncinelli, dell’università Vita e Salute di Milano – che finora non c’era.

Si tratta di un lavoro molto rivoluzionario in quanto è la dimostrazione che la vita può essere diversa anche da quella che è stata sin dall’inizio, da 4 miliardi di anni».

Quello che hanno fatto i ricercatori statunitensi è stato infatti aggiungere altre due lettere all’alfabeto con cui è scritta la vita all’interno del Dna.
Al fianco delle tradizionali 4 lettere, A, C, G e T, (dette basi) i ricercatori sono riusciti a inserire all’interno del genoma di un comune batterio Escherichia Coli due nuove lettere, denominate come X e Y, capaci di essere tollerate e addirittura replicate anche nelle generazioni successive.
 

 
Il prossimo passo delle ricerche sarà ora quello di inserire le nuove basi anche in sezioni di Dna più importanti, ossia tratti che vengono utilizzati dalla cellula come `libretto di istruzioni´ per creare nuove proteine.

Se anche questo dovesse riuscire si aprirebbe allora la possibilità concreta di poter ampliare enormemente l’alfabeto genetico e quindi poter indurre le cellule a costruire proteine utilizzando `mattoni´ che non esistono attualmente in natura.
 
«In realtà – ha aggiunto Boncinelli – non so cosa ce ne faremo!

Si tratta di una grandissima scoperta ma lo è soprattutto a livello concettuale».

 

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