Incontro tra papa Francesco e i partecipanti della
37a Conferenza del Rinnovamento nello Spirito Santo

 
 
 

Articoli ed interviste al Papa

Da Asianews – 01/06/2014

 

Papa al Rinnovamento carismatico: Non siate “controllatori”, ma dispensatori della grazia di Dio
 
All’Olimpico per la 37ma Convocazione nazionale dei carismatici, Francesco ricorda gli anni in Argentina quando “non amavo questo gruppo, mi sembrava una scuola di samba” e il momento in cui invece “ho visto il bene che fanno alla Chiesa”.
 
Ma mette in guardia tutti i movimenti dai pericoli in agguato: “controllo” della grazia, carrierismo, lotte di potere interne. L’invito a celebrare il giubileo del movimento “a San Pietro, con il Papa, nel 2017”.
 
Negli anni da arcivescovo di Buenos Aires “non amavo i carismatici, mi sembravano una scuola di samba. Poi ho visto il bene che fanno alla Chiesa e alla fine sono divenuto assistente spirituale del movimento in Argentina. Ma dovete stare attenti al carrierismo, alle lotte di potere interne e alla tentazione di controllare chi può e chi non può incontrare la grazia. Siate dispensatori della grazia di Dio!”.

Ringrazio il Rinnovamento nello Spirito, l’International Catholic Charismatic Renewal service e la Catholic Fraternity of Charismatic Covenant Communities and Fellowships per questo incontro con voi, che mi dà tanta gioia.
Ringrazio anche per la presenza dei primi che hanno avuto una forte esperienza della potenza dello Spirito Santo.
 
Voi, Rinnovamento carismatico, avete ricevuto un grande dono dal Signore: voi siete nati da una volontà dello Spirito Santo come una corrente di grazia nella Chiesa e per la Chiesa.
 
Questa è la vostra definizione: una corrente di grazia.
 
Il primo dono dello Spirito Santo qual è?
 
Il dono di se stesso, che è amore e ti fa innamorare di Gesù.Questo amore cambia la vita, per questo si dice ‘nascere di nuovo alla vita nello Spirito’. Lo aveva detto Gesù a Nicodemo.

Avete ricevuto il grande dono della diversità dei carismi, la diversità che porta lo Spirito Santo al servizio della Chiesa.
 
Quando penso a voi mi viene la stessa immagine della Chiesa, ma in un modo particolare. Penso anche a una grande orchestra, dove ogni strumento e le voci sono diversi ma tutti necessari per l’armonia della musica. San Paolo ce lo dice. Come un’orchestra, nessuno nel Rinnovamento può pensare di essere più importante o grande dell’altro: per favore! Perché se qualcuno si crede più importante o grande, incomincia la peste. Nessuno può dire ‘io sono il capo’. Voi, come tutta la Chiesa, avete un solo capo: il Signore Gesù.
 
Ripetete con me: chi è il capo del Rinnovamento?
 
Il Signore Gesù!  
 
E possiamo dirlo con la potenza che ci dà lo Spirito, perché nessuno può dire che Gesù è il Signore senza lo Spirito Santo.
 
Come voi forse sapete, perché le notizie corrono, nei primi anni del Rinnovamento carismatico a Buenos Aires io non amavo molto questi carismatici: e dicevo di loro ‘sembrano una scuola di samba’. Non condividevo il loro modo di pregare e le tante cose nuove che avvenivano nella Chiesa.
 
Dopo ho cominciato a conoscerli e ho capito il bene che il Rinnovamento fa alla Chiesa. E questa storia, che va dal samba in avanti, finisce in un modo particolare: pochi mesi prima di partecipare al Conclave, sono stato nominato dalla Conferenza episcopale come assistente spirituale del Rinnovamento in Argentina.
 
Il Rinnovamento carismatico è una grande forza nel servizio dell’annuncio del Vangelo: avete scoperto l’amore di Dio per tutti i suoi figli e l’amore per la Parola.
 
Nei primi tempi si diceva che voi portavate sempre con voi una Bibbia e un Nuovo Testamento: lo fate ancora oggi?
 
Non ne sono tanto sicuro!
 
Tornate a questo primo amore, portare sempre in tasca la Parola di Dio.
 
Leggere un pezzetto, sempre la Parola di Dio. Voi, popolo di Dio e popolo del Rinnovamento, state attenti a non perdere la libertà che lo Spirito ci ha donato.
 
Il pericolo, per il Rinnovamento, come spesso dice il nostro caro padre Raniero Cantalamessa, è quello dell’eccessiva organizzazione: ne avete bisogno, ma non perdete la grazia di lasciare a Dio di essere Dio. Tuttavia non c’è maggior libertà che quella di lasciarsi portare nello Spirito, rinunciando a calcolare tutto, e permettere che Egli ci illumini ci orienti dove desidera. Egli sa bene ciò che serve di più in ogni momento ed epoca.
 
Un altro pericolo è quello di diventare “controllatori” della grazia di Dio.
 
A volte i responsabili diventano forse, senza volerlo, amministratori della grazia decidendo chi può ricevere e chi non può.
 
Se alcuni fanno così, vi prego di non farlo più!
 
Voi siete dispensatori della grazia di Dio, non “controllatori”.
 
Non fate la “dogana” dello Spirito Santo.

 

Nei documenti avete una guida e un percorso sicuro per non sbagliare il cammino: orientamento teologico e pastorale, ecumenismo, servizio all’uomo. Questo è un percorso: evangelizzazione, ecumenismo, cura dei poveri e accoglienza degli emarginati. E tutto questo sulla base dell’adorazione: il fondamento è adorare Dio.
 
Mi hanno chiesto di dire al Rinnovamento cosa si aspetta il Papa da voi: la prima cosa è la conversione all’amore di Gesù, che cambia la vita e fa del cristiano un testimone dell’amore di Dio.
 
La Chiesa si aspetta questa testimonianza, e lo Spirito ci aiuta a vivere la coerenza del Vangelo per la nostra santità.
 
Aspetto da voi che condividiate la grazia della Chiesa nello Spirito Santo.
 
Aspetto da voi una evangelizzazione con la parola di Dio, che annuncia che Gesù è vivo e ama tutti gli uomini; di dare testimonianza di impegno ecumenico: di rimanere uniti nell’amore che il Signore Gesù chiede a noi per tutti gli uomini, e nella preghiera dello Spirito, per arrivare a questa unità. Ricordate che il Rinnovamento è per sua stessa natura ecumenico: il rinnovamento catotlico si rallegra per quello che lo Spirito realizza nelle altre chiese. Avvicinatevi ai poveri, ai bisognosi, per toccare nella loro carne la carne ferita di Gesù. Avvicinatevi, per favore.
 
Cercate l’unità del rinnovamento, perché essa viene dallo Spirito e nasce dall’unità della Trinità.
 
La divisione da chi viene?
 
Dal demonio.
 
Fuggite dalle lotte interne, per favore!
 
Fra voi non ve ne siano.
 

PREMI QUI
per leggere il testo integrale dalla fonte


 

Da Avvenire – 01/06/2014

 

 
Un Papa certamente innamorato dello Spirito Santo e a Lui pienamente sottomesso, come si evince da numerosissimi scritti e discorsi, nonché dai suoi gesti. Costante il richiamo allo “spirituale” che rivela la grande apertura di cuore di papa Francesco, coltivata alla scuola della persona dello Spirito Santo.
 
Un Papa che ha conosciuto il Rinnovamento nello Spirito da vicino, da cardinale, essendone stato referente per l’episcopato argentino, come volle ricordare egli stesso nel primo incontro avuto con Salvatore Martinez, domenica 17 marzo 2013, quattro giorni dopo la sua elezione, presso la parrocchia di Sant’Anna in Vaticano. Nella successiva udienza privata, il 9 settembre 2013, Francesco salutava il presidente Martinez con queste parole:
«Grazie per il bene che fate!».
Più volte Francesco ha parlato pubblicamente del Rinnovamento, rivelando anche la “conversione” avuta nei confronti del Movimento, rispondendo al giornalista Marcio Campos nel volo papale di ritorno da Rio: «Negli anni, alla fine degli anni ’70, inizio anni ’80, non li potevo vedere: “Questi confondono una celebrazione liturgica con una scuola di samba!”. Questo l’ho detto io. Mi sono pentito. Poi, ho conosciuto meglio. (…) E adesso credo che questo movimento faccia tanto bene alla Chiesa, in generale.
 
A Buenos Aires (…) li ho favoriti sempre, quando io mi sono convertito, quando io ho visto il bene che facevano. Perché in questo momento della Chiesa (…) credo che i movimenti siano necessari. I movimenti sono una grazia dello Spirito. Credo che i movimenti siano una grazia, quei movimenti che hanno lo spirito della Chiesa.
 
Per questo credo che il movimento del Rinnovamento carismatico (…) serve alla Chiesa stessa! Ci rinnova.
E ognuno cerca il proprio movimento secondo il proprio carisma, dove lo porta lo Spirito».

PREMI QUI
per leggere il testo integrale dalla fonte