IL PECCATO ORIGINALE

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Questo argomento contiene 3 risposte, ha 2 partecipanti, ed è stato aggiornato da Il Teologo risponde Il Teologo risponde 3 settimane fa.

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  • #38657 Risposta
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    Una domanda pervenutaci da un lettore, di cui riportiamo i passaggi più significativi:

    “Cosa si aspetta a cambiare la dottrina sul peccato originale?
    Essa è evidentemente in contrasto con i dati evolutivi.
    Non è vero che la morte biologica, la sofferenza, le malattie, i disastri sono entrati nel mondo a causa di questo presunto peccato o come si legge “per invidia del diavolo.”
    Questi sono retaggi culturali che devono essere superati perché non fedeli col dato reale.
    Quando una presunta teoria o verità non collima coi fatti bisogna per onestà intellettuale essere disposti a cambiare e a mettere in discussione ciò che sembrava certo.
    Nella scienza si procede esattamente in questo modo. (…)
    La morte c’è sempre stata non è entrata in un secondo momento. La morte è funzionale alla vita. La biologia ci dice questo.
    Bisogna iniziare a pensare ad un paradigma teologico evolutivo per risolvere la questione.(…)
    Grazie.”

    #38661 Risposta

    Gentile lettore,

    Sulla questione da lei posta, Lei non pone delle domande ma offre già delle soluzioni.
    Per impostare correttamente la questione occorre sapere in che cosa consiste un atto di fede….
    Grazie,
    fra Giuseppe

    #38662 Risposta
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    Dal lettore che ha posto la questione:

    “Per me un atto di fede è un atto di fiducia in qualcosa o in qualcuno.
    Chi è cristiano pone la sua fiducia in Dio che si è manifestato in Gesù Cristo.
    Se però si vuole intendere atto di fede anche qualcosa che va contro la ragione questo faccio molto fatica ad accettarlo.
    Infatti non è atto di fede ma fideismo. Chiarito questo, la domanda di per sé è semplice. Mi chiedevo come mai il magistero considera valida ancora questa visione del peccato originale risalente ad Agostino. Accettare tale dottrina implica ad affermare che Dio non voleva la malattia, la sofferenza e la morte. Essendoci tutto questo la colpa deve essere per forza di qualcun altro–> Peccato di Adamo e di conseguenza tutti abbiamo peccato in Adamo.
    Il problema di tale dottrina è evidente infatti biologicamente la morte è sempre esistita. I cataclismi naturali sono per l’appunto naturali e ci sono sempre stati. E si potrebbe continuare.
    Quello che mi chiedo è per quale motivo non si è disposti a cambiare questa dottrina?
    Grazie per l’ascolto.”

    #38664 Risposta

    Caro lettore,

    è meglio essere più precisi per quanto riguarda l’atto di fede: è l’assenso della nostra volontà e della nostra intelligenza a una verità proposta, offerta da qualcuno che per noi è credibile e merita la nostra risposta positiva.

    È fondata sulla autorevolezza della persona che per noi è Gesù.

    Gesù che conosciamo tramite la Chiesa.

    Ora, la dottrina del peccato originale è un dogma di fede che ci viene trasmesso da tutta la Scrittura e va accolto con fede.

    Le spiegazioni teologiche sono tentativi di conciliare in qualche modo e rendere più comprensibili i dogmi.

    Possono evolvere, le spiegazioni teologiche, se sono capaci di mostrare la loro superiorità intellettuale rispetto ad altre.

    La Scrittura afferma chiaramente che la morte è entrata nel mondo ad opera del peccato e del diavolo.

    Il problema che tu proponi è connesso a un dato di fede: la creazione da parte di Dio dell’uomo; difficile da definire nelle sue modalità concrete (perché la Scrittura non svela il modo: l’impasto della polvere è una immagine simbolica). Quindi, non si può escludere che ad essa fosse associata una immortalità come effetto della obbedienza/adesione a Dio.

    San Paolo afferma che “la creazione attende e geme nelle doglie del parto come noi”.

    Conclusione:

    la fede è una cosa, riguarda alcune verità tra loro interdipendenti.

    La teologia è una altra cosa, la nostra ragionevolezza è qualcosa d’altro ancora.

    Infine, ti invito a riflettere su questo: se la ragione è stata creata ed è limitata, come noi ben sappiamo, come può essere essa a definire le verità fondamentali della vita e della Rivelazione?

    Grazie di averci scritto.

    Fra Giuseppe

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