LA CHIESA PENSA TROPPO ALLA POLITICA?

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  • #35190 Risposta

    Marco

    Salve fra Giuseppe!

    Le volevo chiedere una riflessione su un tema che recentemente mi sta molto sorprendendo, più negativamente che positivamente devo dire.
    Da alcuni anni infatti osservo come la Chiesa, “capitanata” da Papa Bergoglio, sembra avere più a cuore certi fenomeni politici invece che le più importanti questioni spirituali, di una Europa che si sta ormai “relativizzando” e “ateizzando”.
    Molte volte infatti mi sembra che le prediche del Papa e di altri uomini di Chiesa, facendo continui riferimenti a temi come immigrazione, lavoro o vari elezioni politiche nazionali ed estere, sembrino più “arringhe politiche” invece che prediche vere e proprie.
    Questi riferimenti oltre ad essere particolarmente insistenti molto spesso sono anche mooolto espliciti e chiaramente tendenti verso il pensiero di una parte politica.

    Ora le chiedo: lei cosa ne pensa?

    È giusto che la Chiesa metta continuamente bocca sulla politica e su varie questioni del mondo molto materiali?
    O è meglio che pensasse a “salvare” il mondo Cristiano dalla rovina spirituale a cui sembra ormai correre in contro?

    Lungi da me criticare la Chiesa, chiedo solo il suo parere e le sue riflessioni a proposito.

    Gesù Cristo disse “A Cesare ciò che è di Cesare, a Dio ciò che è di Dio”, la nostra religione si dovrebbe astenere dalle decisioni laiche degli Stati…

    Papa Giovanni Paolo II ha buttato giù il muro di Berlino senza dire una parola di politica…

    Lei cosa ne pensa?

    #35261 Risposta

    Gentile signor Marco,

    prima di tutto grazie per la sua domanda.

    L’argomento da lei trattato è molto complesso perché riguarda il modo con cui il Papa e i Vescovi pensano di dover parlare al mondo.
    Non c’è nulla di dogmatico e di assoluto, ma solo ciò che la virtù della prudenza e il dono del consiglio suggeriscono alle guide della Chiesa.
    Per questo motivo non mi addentro nella questione né per difendere né tantomeno per criticare.

    Però vorrei porle a mia volta due domande:

    che cosa significa occuparsi delle cose spirituali quando si parla pubblicamente?

    Forse che la vita sociale, politica, economica non fanno parte della vita dell’uomo e non hanno un legame con lo Spirito e con la fede?

    Chi vive guidato dallo Spirito, chi segue Gesù, affronta la realtà materiale in modo diverso da chi non crede. E questo i cristiani da molto tempo lo hanno dimenticato.

    Secondariamente, di cose esclusivamente spirituali si può e si deve parlare ma solo con coloro che credono nella Chiesa e quando chiedono luce sulla vita cristiana.

    Quando si parla pubblicamente si parla a tutti e si deve parlare della cosa pubblica.

    Spero di essere stato chiaro.

    Dio la illumini,

    fra Giuseppe op

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