LA DIFESA PERSONALE

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  • #34408 Risposta

    Marco della Valle

    Buongiorno fra Giuseppe!

    Ho scoperto questo spazio creato appositamente per dubbi personali riguardanti la nostra fede, per cui da oggi in poi la disturberò con le mie domande qui.
    La premessa al mio messaggio come sempre non può che essere un grande ringraziamento per le sue favolose prediche quotidiane.

    Ma veniamo alla domanda.

    Io mi sono sempre chiesto fino a che punto sia lecito difendersi da attacchi di altre persone.

    Le faccio capire con un esempio: nel malaugurato caso io mi trovassi davanti ad un terrorista che sta compiendo una strage, ed io avessi un’arma carica in mano, sarebbe lecito uccidere quel terrorista?

    Un altro esempio: se un padre di famiglia di notte si trovasse in casa degli individui mal intenzionati, i quali potrebbero, oltre a rubare di tutto e di più, fare del male alla sua famiglia, quel padre di famiglia se nell’agitazione del momento sparasse agli individui e li ammazzasse cadrebbe nel peccato?

    Ovvio che simili situazioni tutti preghiamo fortemente di non viverle mai e poi mai, ma se dovessimo trovarci in un momento simile a quelli descritti, quale sarebbe il miglior comportamento da attuare seguendo una logica cristiana?

    Dio ha detto: “NON UCCIDERE”, ma ha anche detto di proteggere i più deboli, che ha volte possiamo anche essere noi stessi… come coniugare le due cose?

    Scusi per la difficoltà e la delicatezza della mia domanda, ma può essere purtroppo un argomento che riguarda molte persone, compreso il sottoscritto.

    Ovviamente la mia domanda non vuole essere assolutamente influenzata da idee politiche, voglio solo domandare cosa è giusto fare secondo il Signore in certe tragiche situazioni di difesa personale.

    GRAZIE.

    Marco della Valle

    #34419 Risposta

    Caro Marco,

    in linea di principio le domande ipotetiche hanno scarso rilievo nella nostra vita perché restano confinate nel mondo teorico.

    Nel mondo pratico chi governa è il cuore e le nostre convinzioni più profonde, che però sono dominate dalle nostre passioni e dalle nostre abitudini.

    Per sapere cosa deve fare un cristiano esiste un riferimento alla Scrittura, ma è necessario vivere la parola di Dio.
    Ossia, diventare cristiani concreti, reali.
    Quando lo saremo, lo Spirito Santo guiderà il nostro agire nel momento concreto.

    Il comando “Non uccidere” è pensato in chiave di azione da non farsi; ossia, una persona non deve né uccidere né desiderarlo o tentare di farlo per imporsi agli altri.
    Non è stato pensato per disciplinare la difesa di sè e degli altri.

    Le consiglio di farsi meno domande teoriche e vivere piuttosto la parola di Dio.

    Dio la benedica,

    fra Giuseppe op

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