PARADISO E PIACERI MATERIALI

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Questo argomento contiene 4 risposte, ha 2 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Federico 2 settimane fa.

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  • #34352 Risposta

    Federico

    Gent.le Teologo,

    ho riletto giorni fa un vecchio articolo dove si parla molto accuratamente delle Huri e del Paradiso dell’Islam.
    Volevo porvi delle domande:

    ma come mai solo nell’Islam si parla di piaceri sensuali e in nessun altra religione?
    Le 72 vergini dagli occhi neri, le Huri, sono da prendere alla lettera o è una metafora?

    E poi ancora ma per i cristiani che oltre ad avere come premio la Visione beatifica di Dio,¨è lecito sperare che nel Paradiso ci siano ricompense materiali o piaceri?

    La ringrazio per l’attenzione

    Saluti

    #34388 Risposta

    Gentile Federico,

    non conosco sufficientemente la concezione del paradiso mussulmano e comunque credo sia un argomento che possa eventualmente interessare il cristiano solo a livello culturale.

    Per quanto riguarda il paradiso cristiano, la sua domanda mi dà l’occasione per chiarire un punto fondamentale: se il paradiso coincide con la visione beatifica – partecipazione alla conoscenza e all’amore di Dio tramite la comunione con Lui – come potrebbero esistere ricompense materiali?

    Forse che in Dio c’è materia?

    La resurrezione dei corpi cambia la nostra condizione umana dandole una dimensione completamente diversa.

    Non si avrà bisogno di piaceri sensibili, perché questo mondo sarà completamente trasfigurato.

    So che questi argomenti esercitano un fascino ed un forte interesse e pongono molte domande, ma rischiano di sviare l’attenzione del credente, distogliendola da ciò che è più importante e urgente per la propria salvezza, ossia concentrarsi sulla carità e attendere con fiducia il bene che è Dio stesso.

    fra Giuseppe P. op

    #34407 Risposta

    Federico

    Però giustamente-condivido tutto ciò che dice-facevo una riflessione tra me:”Ma se uno nella vita non ha goduto dei piaceri anche materiali,è stato sfortunato con le donne,non ha avuto fortuna nel lavoro,negli affetti,insomma non ha avuto una vita gratificante e soddisfacente si può rifare pienamente nell’aldila?

    • Questa risposta è stata modificata 2 settimane, 1 giorno fa da Amministratore Amministratore.
    #34447 Risposta

    Gentile Federico,

    la sua premessa, dove dice che condivide ciò che le ho risposto, è già una risposta a questa sua seconda domanda.
    Cerco di chiarire meglio: non possiamo applicare all’Aldilà le categorie che usiamo per questo mondo materiale, perché la realtà del mondo spirituale è totalmente altra rispetto a quello materiale.
    Di conseguenza non vale l’equazione: ho goduto poco di qua, mi sono realizzato in modo insoddisfacente sulla terra… e allora mi aspetto di “compensare” di là, pensando a piaceri o soddisfazioni “simili” per così dire a quelle che avrei perso…

    La comunione piena con Dio che si sperimenta nel Paradiso darà ad ognuno la pienezza e la felicità completa secondo il livello di carità raggiunto alla morte, e ognuno sarà pienamente realizzato. Pertanto il problema non si pone.

    Spero di essere stato sufficientemente chiaro e la ringrazio per la domanda.

    Cordiali saluti, fra Giuseppe op

    #34457 Risposta

    Federico

    La ringrazio per la sua lucida risposta, proprio in questi giorni che ricorrono i defunti, riflettevo sulla morte e sulla caducità della vita.

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