USO DEL PRESERVATIVO COME MALE MINORE

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  • #33751 Risposta

    Matteo

    Buonasera.

    La mia domanda ha a che fare con la morale sessuale e con il concetto di “male minore”.

    Come saprà, molti criticano la dottrina sulla Chiesa circa la contraccezione, dicendo che il preservativo è molto utile a prevenire la trasmissione di malattie sessualmente trasmissibili, e che almeno a questo scopo il suo utilizzo dovrebbe essere lecito. Una volta, in un video su youtube, ho sentito addirittura definire “criminale” l’insegnamento della Chiesa su questo punto, sulla base del fatto che faciliterebbe il contagio di molti.

    A me però sembra che anche dal punto di vista cattolico si possa dire che se la contraccezione è un male intrinseco, mettere a repentaglio la vita propria o altrui è un male ancora più grande. Quindi mi sembra che, anche se l’uso del preservativo non può mai essere lecito, almeno nel caso di rischio di trasmissione di una malattia potenzialmente letale o invalidante il suo uso rappresenterebbe il male minore, e quindi se per esempio ogni tentativo di convincere una persona ad osservare la castità fosse fallito, bisognerebbe suggerirgli di usare un preservativo piuttosto che rischiare di contagiare o essere contagiato.

    La mia domanda consiste dunque nel chiedere se il mio ragionamento espresso sopra sia corretto.
    Se lo è, mi sembra che perdano immediatamente ogni sensatezza tutte le ingiuriose critiche del tipo di quelle presentate come esempio all’inizio di questa domanda.

    #33815 Risposta

    Gentilissimo Matteo,

    per rispondere alla sua domanda è necessaria una premessa:

    la morale cattolica deve essere accolta da chi è credente. Con chi non crede è inutile parlare di questi argomenti.
    Quindi, un credente, se è davvero tale, deve vivere la virtù della castità, che nel caso di un non consacrato significa vivere la sessualità all’interno del matrimonio con il proprio partner.

    Il problema pertanto non si pone.

    Tenga inoltre presente che per la morale cattolica non esiste il principio del “male minore”.

    Il male non si deve mai fare direttamente.

    Esercitare la sessualità per puro piacere è un peccato grave sempre, a prescindere dai contraccettivi.

    Può sembrare una legge esigente, ma è la sola che possa liberare l’uomo da una delle passioni che ne condizionano pesantemente la vita.

    La ringrazio per la domanda che può essere utile ad altre persone,

    fra Giuseppe o.p.

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