INIZIATIVE

AMATE I VOSTRI NEMICI

Il ciclo VIENI E VEDI è una proposta spirituale per fare esperienza della presenza viva di Gesù e della Sua potenza salvifica, in una realtà comunitaria, dove due o tre sono riuniti nel Suo nome.
Il terzo appuntamento del ciclo 2025-26 (che si è svolto presso la Basilica di Santa Maria delle Grazie a Milano), dedicato al Discorso della Montagna presentato nel Vangelo di Matteo, ha affrontato, dopo le Beatitudini, un tema cruciale dell’insegnamento di Gesù: “Amate i vostri nemici”, con l’invito non solo al perdono totale delle offese ricevute, ma addirittura ad amare chi le ha inflitte (Mt 5,38-48).
L’incontro si è aperto con l’invito al silenzio interiore, alla sospensione di ogni reazione contraria a un Vangelo scomodo, che istintivamente suscita resistenze, e si è sviluppato in un partecipato clima di preghiera, condivisione, testimonianza.

Non c’è dubbio che il cristiano sia chiamato al perdono incondizionato, alla accoglienza, all‘amore fraterno. Ma sappiamo come questo comando evangelico si scontri con i nostri limiti.

Per superare gli ostacoli interiori alla sua sequela, Gesù propone la via dell’abbandono allo Spirito Santo, come bambini che si affidano fiduciosi al Padre. Diventare evangelicamente bambini, per prendere coscienza di come ci relazioniamo con persone e situazioni e scoprire le radici dell’odio che alberga nel cuore umano, dal quale Dio lo vuole liberare.
L’odio è generalmente visto come situazione limite; in realtà, si maschera dietro una molteplicità di situazioni, più o meno evidenti e subdole. L’odio si cela in invidia, gelosia, competizione, risentimento, rancore, mancanza di perdono. Si manifesta in pensieri, parole cattive o ammantate di apparente bontà, mancanza di accoglienza. Si nasconde nel provare piacere dell’insuccesso o del fallimento di chi invidiamo o di cui siamo gelosi. E’ nel giudizio senza misericordia, nell’indifferenza.

La via di uscita a questa difficoltà è innanzitutto in una domanda: quanto vogliamo veramente entrare nel Regno di Dio?
A noi la risposta: vogliamo fidarci di Gesù e della Sua Parola o di noi stessi, o di quanto il mondo propone?
Dire sì all’amore di Dio è la risposta, guardare a Dio Padre, che è amore, vivere perseguendo questo amore nella nostra vita, è l’antidoto all’odio, al male, a ciò che ci oppone a chi consideriamo nemico.
Dire sì a Gesù, accogliere il suo insegnamento è la risposta, perché solo se lasciamo vivere Gesù in noi, nel nostro vissuto quotidiano, se rimaniamo in comunione con Lui, potremo, come Lui, amare tutti, anche i nostri nemici.
Solo con Gesù possiamo essere vittoriosi e nella gioia, perché: “se ci amiamo gli uni gli altri, Dio rimane in noi e il suo amore diventa perfetto in noi.” (1 Gv, 4)

 

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La lotta al male e alle passioni

Praticamente tutte le riflessioni e le predicazioni di p. Giuseppe, oltre che una serie di corsi di
spiritualità, contengono stimoli e strumenti finalizzati a:
• favorire la conoscenza di sé
• ingaggiare la lotta al male che c’è in noi e alle nostre passioni
La conoscenza di sé, derivante dal confronto con la Parola di Dio e dalla direzione spirituale e
sostenuta dallo Spirito Santo, progressivamente ci fa prendere consapevolezza dei nostri limiti,
delle nostre paure, delle nostre fragilità/debolezze, che a questo punto possiamo con fiducia
presentare a Gesù affinché vengano sanate.
La lotta al male e alle passioni è stato un punto fondamentale dell’insegnamento di p. Giuseppe, perché sono l’ostacolo concreto e reale tra noi e la salvezza e ci impediscono di affidarci totalmente all’amore di Dio e alla sua provvidenza.
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Araldo del Vangelo

Innamorato della Parola di Dio e della persona di Gesù Cristo, p. Giuseppe si è fatto araldo di questa parola che risuonava nella sua anima come Via, Verità e Vita. All’annuncio della Parola, attraverso la predicazione, gli incontri di spiritualità, la preghiera e, infine, con la fondazione della Comunità Abbà, p. Giuseppe ha dedicato la vita.
Ascoltare le sue predicazioni e le sue meditazioni ha significato per ognuno di noi sentire il Vangelo prendere vita nei nostri cuori e il desiderio di trasmettere a nostra volta la bellezza di ciò che ascoltavamo, che ha riempito il nostro cuore di gioia e che ha dato alla nostra vita un senso autentico!

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Accogliere la Salvezza

Intimamente connesso all’amore per Cristo, per tutta la sua attività pastorale, con particolare intensità negli ultimi anni della sua vita terrena, per p. Giuseppe c’è stato lo sforzo costante di cercare di aiutare quanti si rivolgevano a lui, o ascoltavano le sue predicazioni, a comprendere che cosa impedisce di accogliere concretamente la salvezza che Gesù ha portato.
Credenti, che nonostante la frequentazione dei sacramenti, la preghiera, i pellegrinaggi, la devozione non riescono a vivere nella gioia e nell’amore e nella libertà dei figli di Dio, non riescono ad accogliere se stessi e gli altri, non riescono a vincere il proprio carattere e le proprie inclinazioni naturali, non riescono a perdonare e a perdonarsi, non riescono a distaccarsi dalle cose materiali e dalle suggestioni di questo mondo.