INIZIATIVE

“VIENI E VEDI” – ESPERIENZE DI INCONTRO CON GESU’ SALVATORE 2026-27

“Gesù allora si voltò e, vedendo che lo seguivano, disse: «Che cercate?». Gli risposero: «Rabbì (che significa maestro), dove abiti?». Disse loro: «Venite e vedrete». Andarono dunque e videro dove abitava e quel giorno si fermarono presso di lui.” (Gv 1, 38-39)

 

Gesù desidera incontrare tutti!

La vita cristiana nasce da un incontro personale, una relazione unica con Dio, che può crescere, svilupparsi e arrivare a maturità solo in un ambito di persone, in un contesto comunitario: la Chiesa.

La Comunità Abbà offre, a chiunque lo desideri, occasioni di incontro per sperimentare la gioia dell’incontro liberante e salvifico con Gesù, per ricevere l’abbraccio amorevole del Padre e vivere una vita nuova nello Spirito Santo.

L’invito a venire e vedere è rivolto a chiunque abbia sete di vita vera, di relazioni autentiche e disinteressate e si concretizza in un calendario di occasioni di incontro durante tutto l’anno liturgico, inclusi i tempi forti di Avvento, Quaresima, Pasqua, Pentecoste.

Il ciclo 2026-27 avrà una novità: in alcuni tempi forti dell’anno liturgico, gli incontri si terranno nel fine settimana, veri e propri ritiri spirituali per ristorare l’anima ed entrare in comunione profonda con il Signore.

Gli incontri 2026-27 si ispireranno a “I discorsi di Gesù dal Vangelo di Matteo”, in particolare il “Discorso delle parabole”. Leggeremo e mediteremo insieme il capitolo 13 del Vangelo di Matteo, per condividere gli insegnamenti che Gesù ci ha lasciato attraverso queste parabole.

Gli incontri sono aperti a tutti e si terranno a Milano e a Tavernerio (CO).

Calendario

31 ottobre 2026 (ore 10-12) – La parabola del seminatore – Santa Maria delle Grazie

28 novembre 2026 (ore 10-12) – La parabola della zizzania – Santa Maria delle Grazie

12 dicembre 2026 (ore 10-16) – PIME (giornata di Avvento)

23 gennaio 2027 (ore 10-12) – Le parabole del tesoro e della perla – Santa Maria delle Grazie

13-14 febbraio 2027 – Tavernerio (weekend di Quaresima)

25-27 marzo 2027 – Santa Maria delle Grazie (Triduo pasquale)

24 aprile 2027 (ore 10-12) – La parabola della rete da pesca – Santa Maria delle Grazie

15-16 maggio 2027 – Tavernerio (weekend di Pentecoste)

Per il programma dei singoli incontri, iscrizioni e luoghi degli incontri: eventi@comunita-abba.it

 

 

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La lotta al male e alle passioni

Praticamente tutte le riflessioni e le predicazioni di p. Giuseppe, oltre che una serie di corsi di
spiritualità, contengono stimoli e strumenti finalizzati a:
• favorire la conoscenza di sé
• ingaggiare la lotta al male che c’è in noi e alle nostre passioni
La conoscenza di sé, derivante dal confronto con la Parola di Dio e dalla direzione spirituale e
sostenuta dallo Spirito Santo, progressivamente ci fa prendere consapevolezza dei nostri limiti,
delle nostre paure, delle nostre fragilità/debolezze, che a questo punto possiamo con fiducia
presentare a Gesù affinché vengano sanate.
La lotta al male e alle passioni è stato un punto fondamentale dell’insegnamento di p. Giuseppe, perché sono l’ostacolo concreto e reale tra noi e la salvezza e ci impediscono di affidarci totalmente all’amore di Dio e alla sua provvidenza.
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Araldo del Vangelo

Innamorato della Parola di Dio e della persona di Gesù Cristo, p. Giuseppe si è fatto araldo di questa parola che risuonava nella sua anima come Via, Verità e Vita. All’annuncio della Parola, attraverso la predicazione, gli incontri di spiritualità, la preghiera e, infine, con la fondazione della Comunità Abbà, p. Giuseppe ha dedicato la vita.
Ascoltare le sue predicazioni e le sue meditazioni ha significato per ognuno di noi sentire il Vangelo prendere vita nei nostri cuori e il desiderio di trasmettere a nostra volta la bellezza di ciò che ascoltavamo, che ha riempito il nostro cuore di gioia e che ha dato alla nostra vita un senso autentico!

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Accogliere la Salvezza

Intimamente connesso all’amore per Cristo, per tutta la sua attività pastorale, con particolare intensità negli ultimi anni della sua vita terrena, per p. Giuseppe c’è stato lo sforzo costante di cercare di aiutare quanti si rivolgevano a lui, o ascoltavano le sue predicazioni, a comprendere che cosa impedisce di accogliere concretamente la salvezza che Gesù ha portato.
Credenti, che nonostante la frequentazione dei sacramenti, la preghiera, i pellegrinaggi, la devozione non riescono a vivere nella gioia e nell’amore e nella libertà dei figli di Dio, non riescono ad accogliere se stessi e gli altri, non riescono a vincere il proprio carattere e le proprie inclinazioni naturali, non riescono a perdonare e a perdonarsi, non riescono a distaccarsi dalle cose materiali e dalle suggestioni di questo mondo.