TESTO DEL VANGELO (Gv 3,16-21)

 


In quel tempo, Gesù disse a Nicodèmo: «Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio.
 
E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno amato più le tenebre che la luce, perché le loro opere erano malvagie. Chiunque infatti fa il male, odia la luce, e non viene alla luce perché le sue opere non vengano riprovate. Invece chi fa la verità viene verso la luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio»

 

Omelia 11-4-2018 su At 5,17-26

Omelia 11-3-2018 su Gv 3,17-18
IV domenica di Quaresima

Omelia 26-4-2017
su At 5,17-26

Omelia 6-4-2016 su Gv 3,17-18

Omelia domenica 15-6-14 – Solennità della SS. Trinità su Gv 3,16-18

 

Omelia 30-4-14 su Gv 3,16-21