World Economic Forum, Papa Francesco: “Ricchezza sia al servizio dell’umanità, non la governi”
 
Annuncio della rivista che dal 1927 dedica la copertina a chi ha dominato l’anno. «Riconosciuto il suo messaggio di pace»

Da L’Huffington Post 21/1/2014

“Vi chiedo di fare in modo che la ricchezza sia al servizio dell’umanità e non la governi”. E’ quanto afferma papa Francesco nel messaggio inviato al World Economic Forum, in programma in questi giorni a Davos. La “crescita in equità richiede decisioni, meccanismi e processi volti a una più equa distribuzione delle ricchezze, alla creazione di opportunità di lavoro e a una promozione integrale dei poveri che superi il mero assistenzialismo”
 
Papa Francesco ha inviato il suo messaggio a Klaus Schwab, fondatore e presidente esecutivo del World Economic Forum, in occasione dell’apertura del 44/mo incontro annuale, in programma in questi giorni a Davo, in Svizzera. Latore del messaggio, il cardinale Peter Turkson, presidente del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace.
 
Il Pontefice, riconoscendo “il ruolo fondamentale che l’imprenditoria moderna ha avuto” nei tanti “cambiamenti epocali, stimolando e sviluppando le immense risorse dell’intelligenza umana”, rileva tuttavia che “i successi raggiunti, pur avendo ridotto la povertà per un grande numero di persone, non di rado hanno portato anche ad una diffusa esclusione sociale”. Infatti, scrive “la maggior parte degli uomini e delle donne del nostro tempo continua a vivere ancora una quotidiana precarietà, con conseguenze spesso drammatiche”.
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A suo avviso, “coloro che hanno incombenze in tali ambiti hanno una precisa responsabilità nei confronti degli altri, particolarmente di coloro che sono più fragili, deboli e indifesi”. “Non si può tollerare – prosegue – che migliaia di persone muoiano ogni giorno di fame, pur essendo disponibili ingenti quantità di cibo, che spesso vengono semplicemente sprecate. Parimenti, non possono lasciare indifferenti i numerosi profughi in cerca di condizioni di vita minimamente degne, che non solo non trovano accoglienza, ma non di rado vanno incontro alla morte in viaggi disumani”.
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Infatti, quanti “sono stati capaci di creare innovazione e favorire il benessere di molte persone, possono dare un ulteriore contributo, mettendo la propria competenza al servizio di quanti sono tuttora nell’indigenza”. Secondo il Pontefice, “occorre, perciò, un rinnovato, profondo ed esteso senso di responsabilità da parte di tutti”.
 
Infatti, afferma, “la crescita in equità esige qualcosa di più della crescita economica…
 

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