TESTO DEL VANGELO
(Lc 11,14-26)

 


In quel tempo, Gesù stava scacciando un demonio che era muto.
Uscito il demonio, il muto cominciò a parlare e le folle furono prese da stupore. Ma alcuni dissero: «È per mezzo di Beelzebùl, capo dei demòni, che egli scaccia i demòni». Altri poi, per metterlo alla prova, gli domandavano un segno dal cielo.
 
Egli, conoscendo le loro intenzioni, disse: «Ogni regno diviso in se stesso va in rovina e una casa cade sull’altra. Ora, se anche satana è diviso in se stesso, come potrà stare in piedi il suo regno? Voi dite che io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl. Ma se io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl, i vostri figli per mezzo di chi li scacciano? Per questo saranno loro i vostri giudici. Se invece io scaccio i demòni con il dito di Dio, allora è giunto a voi il regno di Dio.
 
Quando un uomo forte, bene armato, fa la guardia al suo palazzo, ciò che possiede è al sicuro. Ma se arriva uno più forte di lui e lo vince, gli strappa via le armi nelle quali confidava e ne spartisce il bottino.
 
Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me, disperde».
 
Quando lo spirito impuro esce dall’uomo, si aggira per luoghi deserti cercando sollievo e, non trovandone, dice: “Ritornerò nella mia casa, da cui sono uscito”. Venuto, la trova spazzata e adorna. Allora va, prende altri sette spiriti peggiori di lui, vi entrano e vi prendono dimora. E l’ultima condizione di quell’uomo diventa peggiore della prima».

 

Omelia 8-3-2018
su Gl 2,12-13

Omelia 13-10-2017
su Lc 11,15-26

Omelia 23-03-2017 su Ger 7,23-28
1^ lettura

Omelia 7-10-2016 su Lc 1,39-56 – Magnificat
per la memoria della
beata vergine Maria del rosario

Omelia 3-3-2016 su Ger 7,23-28

Omelia 9-10-2015
su Lc 11,14-26

Omelia 11-10-2013
su Lc 11,14-26

Omelia 10-10-14 su Lc 11,15-26

Omelia 27-3-14 su Lc 11,14-23