TESTO DEL VANGELO (Gv 14,27-31)

 
In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
 
«Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi.
 
Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore. Avete udito che vi ho detto: “Vado e tornerò da voi”. Se mi amaste, vi rallegrereste che io vado al Padre, perché il Padre è più grande di me. Ve l’ho detto ora, prima che avvenga, perché, quando avverrà, voi crediate.
 
Non parlerò più a lungo con voi, perché viene il prìncipe del mondo; contro di me non può nulla, ma bisogna che il mondo sappia che io amo il Padre, e come il Padre mi ha comandato, così io agisco».

 

COMMENTO AL VANGELO di SAN GIOVANNI XXIII PAPA

 
Vi do la mia pace
 
Ogni credente, in questo nostro mondo, deve essere una scintilla di luce, un centro di amore, un fermento vivificatore nella massa (Mt 5,14 ; 13,33): e tanto più lo sarà, quanto più, nella intimità di se stesso, vive in comunione con Dio. Infatti non si dà pace fra gli uomini se non vi è pace in ciascuno di essi, se cioè ognuno non instaura in se stesso l’ordine voluto da Dio
È questa un’impresa tanto nobile ed alta che le forze umane, anche se animate da ogni lodevole buona volontà, non possono da sole portare ad effetto. Affinché l’umana società sia uno specchio il più fedele possibile del regno di Dio, è necessario l’aiuto dall’alto…
 
Cristo ha vinto nella sua dolorosa passione e morte il peccato, elemento disgregatore e apportatore di lutti e squilibri…
 
“Egli è la nostra pace, egli che delle due ne ha fatta una sola… E venne ad evangelizzare la pace a voi, che eravate lontani, e la pace ai vicini” (Ef 2,14-17). E nella liturgia di questi giorni risuona l’annuncio: “Gesù, nostro Signore, risorto, venne e si fermò in mezzo ai suoi discepoli e disse loro: “Pace a voi, alleluia”. E i discepoli gioirono al vedere il Signore” (cfr. Gv 20,19s). Egli lascia la pace, egli porta la pace: “Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi” (Gv 14,27)…
 
Questa è la pace che chiediamo a lui con l’ardente sospiro della nostra preghiera.
Allontani egli dal cuore degli uomini ciò che la può mettere in pericolo; e li trasformi in testimoni di verità, di giustizia, di amore fraterno.
Illumini i responsabili dei popoli…
Accenda le volontà di tutti a superare le barriere che dividono, ad accrescere i vincoli della mutua carità, a comprendere gli altri, a perdonare coloro che hanno recato ingiurie; in virtù della sua azione, si affratellino tutti i popoli della terra e fiorisca in essi e sempre regni la desideratissima pace.

 

COMMENTO AL VANGELO dei PADRI CARMELITANI

 
Qui, in Gv 14,27, comincia l’addio di Gesù ed alla fine del capitolo 14, lui chiude la conversazione dicendo: “Alzatevi, andiamo via di qui!” (Gv 14,31).
 
Ma invece di uscire dalla sala, Gesù continua a parlare per altri tre capitoli: 15, 16 e 17.
 
Se leggiamo questi tre capitoli, vediamo all’inizio del capitolo 18 la frase seguente: “Detto questo, Gesù uscì con i suoi discepoli e andò di là dal torrente Cedron, dove c’era un giardino nel quale entrò con i suoi discepoli” (Gv 18,1). In Gv 18,1, c’è la continuazione di Gv 14,31. Il vangelo di Giovanni è come un bell’edificio costruito lentamente, pietra su pietra, mattone su mattone. Qui e là, ci sono segni di rimaneggiamento.
In qualche modo, tutti i testi, tutti i mattoni, fanno parte dell’edificio e sono Parola di Dio per noi.
 
Giovanni 14,27: Il dono della Pace.
 
Gesù comunica la sua pace ai discepoli. La stessa pace sarà data dopo la risurrezione (Gv 20,19). Questa pace è un’espressione della manifestazione del Padre, come aveva detto Gesù prima (Gv 14,21). La pace di Gesù è la fonte di gioia che lui ci comunica (Gv 15,11; 16,20.22.24; 17,13). E’ una pace diversa dalla pace che il mondo ci dà, diversa dalla Pax Romana. Alla fine del primo secolo la Pax Romana era mantenuta con la forza e con la repressione violenta contro i movimenti ribelli. La Pax Romana garantiva la disuguaglianza istituzionalizzata tra cittadini romani e schiavi. Questa non è la pace del Regno di Dio. La Pace che Gesù comunica è ciò che nell’AT si chiama Shalom. E’ l’organizzazione completa di tutta la vita attorno ai valori della giustizia, della fraternità e dell’uguaglianza.
 
Giovanni 14,28-29: Il motivo per cui Gesù ritorna al Padre.
 
Gesù ritorna al Padre per poter ritornare subito. Dirà alla Maddalena: “Non mi trattenere perché non sono ancora salito al Padre ” (Gv 20,17). Salendo verso il Padre, lui tornerà mediante lo Spirito che ci manderà (cf Gv 20,22). Senza il ritorno verso il Padre non potrà stare con noi mediante lo Spirito.
 
Giovanni 14,30-31a: Che il mondo sappia che io amo il Padre.
 
Gesù aveva terminato l’ultima conversazione con i discepoli. Il principe di questo mondo vorrà imporsi sul destino di Gesù. Gesù morirà. In realtà, il Principe, il tentatore, il diavolo, non può nulla contro Gesù. Il mondo saprà che Gesù ama il Padre. Questa è la grande testimonianza di Gesù che può spingere il mondo a credere in lui. Nell’annuncio della Buona Novella non si tratta di divulgare una dottrina, né di imporre un diritto canonico, né di unire tutti in una organizzazione. Si tratta, anzi tutto, di vivere e di irradiare ciò che l’essere umano desidera e che ha di più profondo nel suo cuore: l’amore. Senza questo, la dottrina, il diritto, la celebrazione è solo una parrucca su una testa calva.
 
Giovanni 14,31b: Alzatevi, andiamo via di qui.
 
Sono le ultime parole di Gesù, espressione della sua decisione di essere obbediente al Padre e di rivelare il suo amore. In una delle preghiere eucaristiche, nell’ora della consacrazione si dice: “Alla vigilia della sua passione, volontariamente accettata”. In un altro luogo Gesù dice: “Per questo il Padre mi ama: perché io offro la mia vita, per poi riprenderla di nuovo. Nessuno me la toglie, ma la offro liberamente, poiché ho il potere di offrirla e il potere di riprenderla di nuovo.
Questo comando ho ricevuto dal Padre mio” (Gv 10,17-18).

 

SPUNTI DI RIFLESSIONE PERSONALE

 

  • Gesù dice: “Vi do la mia pace”. Come contribuisco alla costruzione della pace nella mia famiglia e nella mia comunità?

  • Guardando nello specchio dell’obbedienza di Gesù verso il Padre, in quale punto potrei migliorare la mia obbedienza al Padre?

 

1 CommentoAggiungi un commento

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    Chi obbedisce non sbaglia mai.

    Scritto da Quinto 21/05/2019 alle 00:59 Rispondi

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