TESTO DEL VANGELO (Gv 15,12-17)

 


In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
 
«Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici.
 
Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamato amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l’ho fatto conoscere a voi.
 
Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri».
 

 

COMMENTO AL VANGELO di SAN CLEMENTE DI ROMA – PAPA

 
Questo è il mio comandamento : che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati
 
Chi ha la carità in Cristo pratichi i suoi comandamenti.
Chi può spiegare «il vincolo della carità» di Dio (Col 3,14)?
Chi è capace di esprimere la grandezza della sua bellezza? L’altezza ove conduce la carità è ineffabile.
 
La carità ci unisce a Dio: “La carità copre la moltitudine dei peccati” (1 Pt 4,8).
 
La carità tutto soffre, tutto sopporta (1 Cor 13,7).
Nulla di banale, nulla di superbo nella carità.
 
La carità non ha divisione, la carità non si ribella, la carità tutto compie nella concordia.
 
Nella carità sono perfetti tutti gli eletti di Dio.
 
Senza carità nulla è accetto a Dio. Nella carità il Signore ci ha presi con sé. Per la carità avuta per noi, Gesù Cristo nostro Signore, secondo la volontà di Dio, ha dato per noi il suo sangue, la sua carne per la nostra carne e la sua vita per la nostra vita.
 
Vedete, miei cari, come l’amore è qualcosa di grande e ammirabile: è impossibile spiegare la sua perfezione.
Chi sarà capace di giungervi se non coloro che Dio ha reso degni?
 
Preghiamolo, dunque, e chiediamo alla sua misericordia di essere trovati irreprensibili nell’amore, e lontani da ogni preconcetto umano.

 
Da Adamo fino ad oggi, sono scomparse tutte le generazioni; ma coloro che per grazia di Dio sono stati resi perfetti, dimorano nel soggiorno dei santi, che saranno manifestati quando Cristo apparirà nel suo regno…
 
Beati noi, miei cari, se compiamo i comandamenti di Dio nella concordia che viene dall’amore, affinché a causa dell’amore siano perdonati i nostri peccati.

 

COMMENTO AL VANGELO dei PADRI CARMELITANI

 
Giovanni 15,12-13: Amare i fratelli come lui ci ha amati.
 
Il comandamento di Gesù è uno solo: “amarci come lui ci amò!” (Gv 15,12).
Gesù supera l’Antico Testamento.
Il criterio antico era il seguente: “Amerai il prossimo tuo come te stesso” (Lv 18,19).
Il nuovo criterio è: “Amatevi come io vi ho amato”.
E la frase che fino ad oggi cantiamo dice: “Non c’è amore più grande di colui che dà la vita per il fratello!”
 
Giovanni 15,14-15: Amici e non servi.
 
“Voi siete miei amici se fate ciò che vi comando”, cioè la pratica dell’amore fino al dono totale di sé!
 
Subito Gesù presenta un ideale altissimo per la vita dei suoi discepoli. Dice: “Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa ciò che fa il suo padrone. Vi ho chiamato amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre l’ho fatto conoscere a voi!”
 
Gesù non aveva più segreti per i suoi discepoli.
 
Ci racconta tutto ciò che ha udito dal Padre!
Ecco l’ideale stupendo della vita in comunità: giungere ad una trasparenza totale, al punto di non avere più segreti tra di noi e poter aver fiducia pienamente l’uno nell’altro, poter parlare dell’esperienza che abbiamo di Dio e della vita e, così, poterci arricchire a vicenda. I primi cristiani riusciranno a raggiungere questo ideale dopo molti anni. “Avevano un solo cuore ed un’anima sola” (At 4,32; 1,14; 2,42.46).
 
Giovanni 15,16-17: Gesù ci ha scelti.
 
Non siamo noi che abbiamo scelto Gesù. Lui ci incontrò, ci chiamò e ci affidò la missione di andare e dare frutto, frutto che duri. Noi abbiamo bisogno di lui, ma anche lui vuole aver bisogno di noi e del nostro lavoro per poter continuare e fare oggi per la gente ciò che faceva per la gente di Galilea. L?ultima raccomandazione: “Questo vi comando: amatevi gli uni gli altri!”

 

SPUNTI DI RIFLESSIONE PERSONALE

 

  • Amare il prossimo come Gesù ci ha amato. Ecco l’ideale di ogni cristiano. Come lo vivo?

  • Tutto ciò che ho udito dal Padre ve l’ho raccontato. Ecco l’ideale della comunità: giungere ad una trasparenza totale. Come lo viviamo nella mia comunità?