Dalle ragnatele la supercolla
per riattaccare tendini e ossa

 
 
Potenziali applicazioni nel campo della biomedicina
 
Duplicati sintetici dei dischi superadesivi di seta con i quali i ragni attaccano le ragnatele alle superfici

Da Il Corriere
Articolo di Massimo Spampani

14-05-2014

 

La natura è una fonte inesauribile di ispirazione per nuove invenzioni tecnologiche. I ragni e le loro ragnatele ne costituiscono un capitolo importante.
L’ultima notizia in proposito riguarda una supercolla, copiata da alcune strutture create dai ragni per agganciare i fili della loro tela, che potrebbe avere interessanti applicazioni sia nei settori industriali e commerciali , sia in campo biomedico con potenti adesivi in grado di potenziare il fissaggio dei tendini alle ossa o di riattaccare le fratture. La notizia giunge dai ricercatori dell’Università di Akron, che hanno creato duplicati sintetici dei dischi superadesivi di seta con i quali i ragni attaccano le ragnatele alle superfici.
 

Design superadesivo

«In natura questi dischi vengono prodotti dai ragni per saldare tra loro i fili di seta, con altri fili supplementari, come fossero adesivi o graffette», spiega Ali Dhinojwala, professore di scienze dei polimeri dell’Università di Akron a capo del progetto, i cui risultati sono stati pubblicati su Journal of Polymer Science B.
«La geometria di queste strutture crea una forza di adesione molto forte, utilizzando poco materiale». Questi dischi di fissaggio permettono ai ragni di muoversi in modo sicuro da un luogo a un altro, mentre sono attaccati a un filo di sicurezza e ancorano le loro ragnatele a una varietà di superfici.
 

Elettrofilatura

Attraverso l’elettrofilatura, un processo relativamente semplice mediante il quale una carica elettrica viene utilizzata per disegnare fibre molto sottili partendo da un liquido (in questo caso il poliuretano), Dhinojwala e il suo team sono stati in grado di imitare il design superadesivo di questi dischi, incollando un filo di nailon con fibre elettrofilate.

 

Caratteristiche

… Da qualche anno anche ricercatori del Wyoming stanno studiando i possibili utilizzi dei forti poteri collanti delle secrezioni dei ragni per mettere a punto adesivi biocompatibili da utilizzare in chirurgia per richiudere le ferite.
Oltretutto il filato del ragno presenta caratteristiche eccezionali.
Si calcola che la seta di un ragno… sia così robusta da spezzarsi sotto il proprio peso solo se ha una lunghezza che, a seconda della specie che l’ha tessuta, va da 45 a 72 chilometri. Ed è anche molto elastica potendosi allungare del 30-40% prima di spezzarsi (il nylon del 20%).
 
Ma in quanto a supercolle su imitazione della natura, altri esseri viventi sono copiati.
 
È il caso delle normali cozze (Mytilus edulis) delle quali alcuni ricercatori della Purdue University hanno scoperto che è il ferro presente nell’acqua marina la chiave della colla superforte usata dai molluschi per aderire a qualsiasi materiale.
E tentano di fabbricarne una versione sintetica. Un nuovo materiale, basato su una struttura di nanotubi al carbonio, è stato creato dai ricercatori dell’Università di Dayton… ispirandosi alle zampe dei gechi
 
Ed è notizia di questi giorni che ricercatori dell’Università del Massachusetts di Amherst hanno sintetizzato, sempre ispirandosi ai gechi, il Green Geckskin, un adesivo ultraresistente e biodegradabile, in gomma naturale e fibre di cotone, canapa e iuta, un centimetro del quale può sorreggere, secondo i ricercatori, 300 kg di peso su ogni superficie.

21 maggio 2014

 

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